Fertilizzanti: un’emergenza economica per l’agricoltura americana
Il 70% degli agricoltori statunitensi non riesce a procurarsi la quantità di fertilizzante necessaria per il 2024, secondo un recente sondaggio della Farm Bureau. La situazione, già critica, rischia di aggravarsi ulteriormente a causa della chiusura dello Stretto di Hormuz, attraverso il quale transita circa il 30% dell’offerta globale di fertilizzanti.
Il governo Trump, che ora monitora attentamente i prezzi dei fertilizzanti per prevenire speculazioni, si trova in una posizione paradossale. Il rappresentante per il commercio USA, Jamieson Greer, prima di assumere l’incarico, aveva lavorato per politiche che hanno limitato le importazioni di fertilizzanti, contribuendo così all’aumento dei costi per gli agricoltori.
Le politiche di Greer e l’impatto sulle tariffe
Greer, prima di entrare nell’amministrazione Trump, rappresentava la J.R. Simplot Company, azienda che ha spinto per l’introduzione di tariffe più elevate sui fertilizzanti provenienti da Russia e Marocco. Nonostante le opposizioni del settore agricolo, che aveva avvertito sui rischi di carenze e rincari, le tariffe sono state approvate nel 2021.
Le nuove misure, che vanno dal 16% al 47%, sono state introdotte dopo che l’U.S. International Trade Commission (ITC) ha stabilito che le importazioni da questi paesi avevano danneggiato le aziende americane. Greer stesso aveva testimoniato in favore di queste tariffe, sostenendo che le importazioni avevano causato un "calo significativo dei prezzi" che aveva danneggiato i ricavi di Simplot.
Le conseguenze delle tariffe e la crisi attuale
Le tariffe hanno avuto un impatto diretto sul mercato dei fertilizzanti, riducendo la concorrenza e aumentando i costi per gli agricoltori. Secondo i documenti pubblici, Mosaic Co., altra grande azienda del settore, ha speso oltre 800.000 dollari all’anno in lobbying tra il 2017 e il 2023 per sostenere queste politiche. Tra i lobbisti figurava anche Susie Wiles, attuale capo di gabinetto della Casa Bianca.
La situazione è ulteriormente complicata dalla guerra in Iran, che ha interrotto il passaggio attraverso lo Stretto di Hormuz. Il segretario all’Agricoltura, Brooke Rollins, ha definito la carenza di fertilizzanti una "catastrofe economica incombente".
"Le tariffe sui fertilizzanti hanno creato un mercato più costoso e meno accessibile per gli agricoltori americani. Ora, con la crisi geopolitica, la situazione rischia di diventare insostenibile."
Le critiche e le responsabilità
Le politiche promosse da Greer e sostenute dall’amministrazione Trump hanno ricevuto forti critiche dal settore agricolo, che aveva avvertito sui rischi di carenze e rincari. Nonostante ciò, le tariffe sono state introdotte e ora, con l’aumento dei prezzi, il governo si trova a dover gestire le conseguenze delle proprie decisioni.
La vicenda solleva interrogativi sulla coerenza delle politiche commerciali dell’amministrazione e sul ruolo dei lobbisti nel determinare le decisioni che impattano direttamente sull’economia reale.
- Tariffe sui fertilizzanti: introdotte nel 2021, vanno dal 16% al 47% per le importazioni da Russia e Marocco.
- Impatto sul mercato: riduzione della concorrenza e aumento dei costi per gli agricoltori.
- Crisi attuale: il 70% degli agricoltori non riesce a reperire i fertilizzanti necessari per il 2024.
- Ruolo di Greer: prima di entrare nell’amministrazione, ha lavorato per Simplot, azienda che ha spinto per le tariffe.