La Florida ha recentemente introdotto un’alternativa al corso AP United States History, suscitando dibattito per il suo approccio più equilibrato e meno ideologico. A differenza delle critiche che lo definiscono "anti-woke" o "conservatore", il nuovo programma sembra privilegiare una visione più oggettiva dei valori occidentali e dell’Illuminismo, simile a quella insegnata nelle scuole prima degli anni 2010.
Il testo di riferimento scelto per il corso è Land of Hope: An Invitation to the American Story, scritto dal professor Wilfred M. McClay dell’Hillsdale College. Nonostante non sia stato ancora letto da tutti, il libro viene considerato un’alternativa più equilibrata rispetto ad opere come A People’s History of the United States di Howard Zinn, spesso adottato nei corsi AP di Storia Americana.
McClay sottolinea un problema diffuso nell’insegnamento della storia:
«Uno dei peccati peggiori del presente – non solo del nostro, ma di qualsiasi epoca – è la tendenza a guardare con condiscendenza al passato, soprattutto quando non si cerca di comprenderne il contesto completo o di cogliere le sfide che si presentavano all’epoca».
Il nuovo programma non si limita a una visione acritica del passato, ma affronta anche le contraddizioni della storia americana. Secondo una recensione di Mark C. Schug su EconLib>, McClay evita di semplificare la narrazione sulla rivoluzione industriale post-guerra civile, riconoscendo sia i successi del libero mercato che le criticità, senza però ridurre tutto a una condanna dell’imprenditoria privata.
Il libro non idealizza neppure il Progressismo, sottolineando come molte delle sue riforme, pur nate da buone intenzioni, abbiano avuto effetti ambivalenti.
«Troppi manuali di oggi sono oberati di dettagli e deformati dall’animosità partitica, lasciando gli studenti confusi, male informati e impreparati al ruolo di cittadini in una società libera»,ha dichiarato McClay in un’intervista a Encounter Books.
Il nuovo corso non ignora le problematiche nazionali, come le disuguaglianze razziali o gli errori nelle relazioni internazionali, ma invita a una riflessione più equilibrata, lontana da un批判ismo distruttivo.
«Il problema sorge quando la critica diventa ossessiva e perde ogni prospettiva, trasformando i difetti della nazione in una narrazione corrosiva che nega ogni valore positivo».
In sintesi, la Florida punta a un insegnamento della storia più oggettivo e meno influenzato dalle ideologie contemporanee, offrendo agli studenti una base solida per comprendere il passato senza pregiudizi.