Pochi giorni prima che migliaia di ricercatori, accademici ed esperti di diritti umani si riunissero a Lusaka, in Zambia, per partecipare a RightsCon, il governo locale ha annunciato il rinvio dell’evento, uno dei più importanti convegni mondiali sul tema dei diritti digitali. L’annuncio, giunto mentre alcuni partecipanti e relatori erano già in viaggio verso la capitale zambiana, ha gettato nel caos organizzatori e partecipanti.

Il ministro della Tecnologia e della Scienza dello Zambia, Felix Mutati, ha comunicato il rinvio il 28 aprile, motivandolo con la necessità di garantire che la conferenza fosse «pienamente allineata con le procedure nazionali, i protocolli diplomatici e l’obiettivo di promuovere un dialogo equilibrato e basato sul consenso». «In particolare, alcuni relatori e partecipanti invitati sono ancora soggetti a verifiche amministrative e di sicurezza in corso, non ancora concluse», ha dichiarato Mutati, secondo quanto riportato dal Lusaka Times.

Non è ancora chiaro quale sarà il destino dell’evento. Access Now, l’organizzazione che promuove RightsCon, non ha ancora ufficialmente annullato la conferenza. Sul sito dell’evento è apparso un aggiornamento in cui si legge: «Siamo a conoscenza dell’annuncio mediatico che segnala il rinvio di RightsCon da parte del governo dello Zambia e comprendiamo l’apprensione che questo sta causando ai nostri partecipanti, soprattutto a quelli in viaggio verso Lusaka. Non abbiamo ancora ricevuto una comunicazione ufficiale da parte delle autorità e abbiamo richiesto un incontro urgente con i ministeri coinvolti. Siamo sul campo e stiamo coordinando con i nostri partner, sperando di avere maggiori informazioni già oggi, mercoledì 29 aprile». Tuttavia, non sono stati pubblicati ulteriori aggiornamenti né da Access Now né da RightsCon il giorno successivo.

Nel pomeriggio di giovedì, il governo zambiano ha ribadito la decisione di rinviare l’evento, senza però fornire ulteriori chiarimenti. «Il rinvio è stato necessario per garantire una disclosure completa delle informazioni critiche relative ai temi chiave proposti per la discussione durante il summit», ha dichiarato Thabo Kawana, segretario permanente del Ministero dell’Informazione e dei Media. «Tale disclosure è essenziale per assicurare il pieno allineamento con i valori nazionali, le priorità politiche e gli interessi pubblici dello Zambia».

RightsCon era in programma a Lusaka dal 5 all’8 maggio. La decisione giunge in un contesto di crescente opposizione alla ricerca accademica sui diritti digitali, sia negli Stati Uniti che a livello globale. Negli ultimi anni, ricercatori che studiano temi come la moderazione dei contenuti sui social media hanno visto revocare i propri visti d’ingresso, come accaduto durante l’amministrazione Trump.

Questo non è il primo ostacolo per RightsCon. Nel 2023, la conferenza si è tenuta a Taipei, in Taiwan, ma molti partecipanti hanno dovuto annullare la partecipazione o partecipare da remoto a causa della cancellazione di finanziamenti governativi statunitensi e della riorganizzazione dell’efficienza amministrativa promossa da Elon Musk. Nel 2022, circa 300 partecipanti provenienti principalmente dal Sud del mondo non hanno potuto raggiungere la Costa Rica per problemi legati al visto all’arrivo.

Alcuni partecipanti contattati da 404 Media hanno dichiarato di non sapere come procedere e di essere incerti se prendere o meno l’aereo per Lusaka. RightsCon non ha ancora risposto alle richieste di chiarimento inviate da 404 Media.