Il futuro di IREN non è più nel mining di Bitcoin, ma nell’intelligenza artificiale. Secondo l’analista Bernstein, l’azienda italiana dovrebbe trasformarsi in un operatore cloud hyperscaler, abbandonando la sua attività storica di estrazione di criptovalute. Nonostante il taglio del target price da 125 a 100 dollari per azione, Bernstein mantiene un giudizio “outperform” sulla società, sottolineando il successo della sua transizione verso il business dell’IA.
«IREN rimane la nostra scelta principale tra i miner di Bitcoin focalizzati sull’IA», ha dichiarato l’analista Gautam Chhugani e il suo team in una nota condivisa con DL News.
La decisione di IREN arriva in un momento in cui il settore delle criptovalute è ancora in difficoltà dopo un calo di 1.500 miliardi di dollari dal picco di ottobre 2024, nonostante i mercati azionari e le materie prime abbiano raggiunto nuovi massimi storici. Il Bitcoin, ad esempio, quota circa il 40% in meno rispetto al suo massimo di 126.000 dollari di ottobre, rendendo il modello di business dei miner meno redditizio.
L’ascesa dell’IA
La strategia di IREN si allinea con il crescente interesse degli investitori per le società tecnologiche legate all’IA, nonostante i timori di una possibile bolla speculativa. Mentre i titoli tech hanno trainato i guadagni dell’S&P 500 negli ultimi anni, le aziende legate alle criptovalute come Strategy e Bitmine hanno faticato a causa del calo dei prezzi delle attività digitali.
Secondo il report di Bernstein, IREN ha già contrattato 150.000 GPU, che genereranno ricavi annualizzati di 3,7 miliardi di dollari una volta pienamente operative. Circa la metà di queste GPU è già vincolata a un accordo quinquennale con Microsoft.
Proiezioni finanziarie
Entro il 2027, Bernstein stima che il segmento cloud di IREN genererà 2,1 miliardi di dollari di EBITDA rettificato, un indicatore chiave per Wall Street, mentre le operazioni di mining di Bitcoin verranno gradualmente eliminate. I ricavi derivanti dall’IA dovrebbero passare da appena 16 milioni di dollari nel 2025 a 1,4 miliardi nel 2027, superando il mining come principale fonte di crescita per l’azienda.
Le previsioni per il 2030 sono ancora più ambiziose: 6 miliardi di dollari di ricavi cloud e quasi 5 miliardi di EBITDA rettificato, con margini superiori all’80%.
La struttura fisica della strategia
Per supportare questa transizione, IREN sta riconvertendo i suoi siti produttivi. I centri in British Columbia e Texas vengono adattati per ospitare rack di GPU, mentre ulteriori capacità a Sweetwater e Oklahoma offrono opzioni di espansione.