Il Ford Mustang è uno dei nomi più riconoscibili al mondo, simbolo di libertà e stile automobilistico sin dal suo debutto nel 1964. Tuttavia, in Germania, un esemplare del 1966 di questo leggendario modello ha dovuto rinunciare al suo nome per una questione di marchi commerciali.

Il veicolo in questione, una coupé dipinta di Raven Black, è tecnicamente un Mustang sotto ogni aspetto: meccanica, telaio e design sono identici ai modelli statunitensi. L’unica differenza è il nome, sostituito con T5 per risolvere una disputa legale.

La disputa che ha cambiato un nome

Quando Ford decise di lanciare il Mustang in Germania, si scontrò con un ostacolo inaspettato: la società Krupp, gigante industriale tedesco, possedeva già il marchio Mustang. Krupp lo aveva registrato per un camion multiuso pesante, rendendo impossibile l’uso del nome per l’auto sportiva.

Secondo quanto riportato da Car Driver, Krupp offrì a Ford la possibilità di acquistare i diritti del marchio per 10.000 dollari. La casa automobilistica americana, però, decise di non pagare quella cifra e optò per una soluzione alternativa: rinominare il modello in T5, riprendendo un codice interno di progetto Ford.

Il risultato fu un’auto identica ai Mustang statunitensi, ma priva del nome iconico. Un dettaglio che, oggi, la rende ancora più affascinante per gli appassionati.

Un restauro che ne ha preservato l’autenticità

Questo particolare T5 del 1966, attualmente in vendita tramite Bring a Trailer, ha una storia interessante. Importato negli Stati Uniti nel 1981, è stato poi completamente restaurato nel 2007, tornando al suo colore originale e a uno stato di conservazione impeccabile.

Con soli 28.700 km percorsi, il veicolo è stato recentemente revisionato in previsione della vendita. Monta cerchi in acciaio da 14 pollici con pneumatici BFGoodrich Silvertown e fa parte della rara gamma K-Code, che include il Special Handling Package. Questo pacchetto aggiungeva una barra stabilizzatrice rinforzata, ammortizzatori più grandi e molle più rigide, garantendo una tenuta di strada superiore.

Un interno che racconta un’epoca

Durante il restauro, l’abitacolo è stato completamente rifatto, ma con materiali e dettagli fedeli all’originale. La tappezzeria in vinile Parchment crinkle con inserti Palomino e il volante a tre razze in legno conferiscono un tocco retrò e raffinato. Il cruscotto e il gruppo strumenti sono rimasti originali, mantenendo intatta l’autenticità degli anni ’60.

«Non c’è nessun Mustang moderno che possa eguagliare il fascino di un esemplare di prima generazione come questo T5. È semplice, senza tempo e carico di storia.»

Se siete alla ricerca di un’auto d’epoca unica, con una storia alle spalle e una meccanica affidabile, questo T5 del 1966 rappresenta un’opportunità imperdibile. Potete partecipare all’asta su Bring a Trailer prima che sia troppo tardi.