Lotus ha svelato i dettagli della sua strategia per i prossimi anni, confermando il ritorno nel segmento delle supercar con un modello ibrido dotato di un potente V8. Il nuovo veicolo, attualmente identificato con il codice Type 135, debutterà nel 2028 e promette prestazioni di livello superiore, con una potenza superiore a 986 CV (1.000 CV).
Una supercar con il V8 e il fascino delle emissioni
Dopo l’Evija, la prima supercar elettrica della casa britannica, il nuovo modello si distinguerà per la presenza di un motore endotermico. La vettura, che potrebbe essere commercializzata con il nome Esprit — un marchio storico di Lotus non più utilizzato dal 2004 — presenterà una coppia di scarichi posteriori e un design ispirato alla concept Theory 1 del 2024. Le immagini teaser mostrano una coda caratterizzata da sottili luci LED e la scritta "LOTUS" in oro.
La strategia ibrida: 60% ibridi e 40% elettrici
Lotus ha rivisto i suoi piani per l’elettrificazione, abbandonando l’obiettivo di una flotta 100% elettrica. Secondo il nuovo piano industriale Focus 2030, il marchio proporrà una gamma composta per il 60% da veicoli ibridi e per il 40% da modelli a batteria (BEV). Una decisione che riflette la necessità di bilanciare prestazioni, peso e domanda di mercato.
Tra i modelli chiave di questa transizione c’è il Eletre X, che in Cina ha debuttato con un motore ibrido da 939 CV (952 CV / 700 kW). La versione europea arriverà nel quarto trimestre del 2024, mentre la berlina Emeya non riceverà la stessa tecnologia ibrida.
Il motore: AMG o Toyota? Le ipotesi sul V8
Non è ancora chiaro quale fornitore realizzerà il V8 per il Type 135. Mercedes-AMG, già partner di Lotus per i motori a quattro cilindri dell’Emira, potrebbe essere il candidato ideale. AMG sta infatti sviluppando un nuovo V8 piatto, derivato dal motore della Mercedes Classe S, che potrebbe essere adattato per l’uso ibrido.
Un’alternativa potrebbe essere Toyota, che fornisce i V6 per l’Emira e ha recentemente presentato un V8 ibrido twin-turbo da 641 CV (650 CV) per la GR Super Sport. Tuttavia, la potenza inferiore rispetto alle specifiche richieste da Lotus rende questa ipotesi meno probabile.
Ibrido sì, ma senza ricarica: il focus sulle prestazioni
Secondo quanto riportato da Autocar, il sistema di propulsione del Type 135 sarà un ibrido non plug-in, simile a quello della Corvette E-Ray o della Porsche 911 Turbo. Questa scelta permetterà di mantenere il peso contenuto, un elemento fondamentale per Lotus, che negli ultimi anni ha faticato a mantenere la sua filosofia di leggerezza con modelli elettrici pesanti come l’Eletre e l’Emeya.
Il futuro di Lotus: sportivi e supercar al centro
Negli Stati Uniti, Lotus si concentrerà esclusivamente su sportivi e supercar, escludendo dalla gamma i SUV elettrici come l’Eletre e le berline come l’Emeya. Questa strategia mira a rafforzare l’identità del marchio, noto per le sue vetture leggere e ad alte prestazioni.
Parallelamente, Lotus sta lavorando a una versione ancora più potente e leggera dell’Emira, che verrà svelata nelle prossime settimane. Il modello, già apprezzato per il suo motore 2.0 turbo, rappresenta un ritorno alle origini per la casa britannica.
Le sfide dell’elettrificazione: tra pesi e prestazioni
La transizione verso l’elettrico ha posto Lotus di fronte a una sfida non da poco: bilanciare l’eredità di leggerezza e agilità con le esigenze delle moderne tecnologie a batteria. Il nuovo piano industriale riflette questa complessità, puntando su una gamma diversificata che includa sia modelli ibridi che elettrici, senza rinunciare alle supercar endotermiche.
«Stiamo tornando alle nostre radici, ma con una visione moderna. Le supercar ibride ci permettono di offrire prestazioni straordinarie senza compromettere l’esperienza di guida che ci ha resi famosi.»
Cosa aspettarsi nei prossimi anni
- 2024: Arrivo in Europa dell’Eletre X ibrido e lancio della versione più potente dell’Emira.
- 2028: Debutto del Type 135, la supercar ibrida con V8 e oltre 986 CV.
- 2030: Secondo gli obiettivi di Focus 2030, il 60% della gamma sarà ibrida e il 40% elettrica.