La NASA ha ufficialmente confermato il prossimo lancio del rover Rosalind Franklin dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA), diretto verso Marte. La missione, inizialmente prevista per il 2009, è stata più volte posticipata a causa di ritardi tecnici, cambiamenti geopolitici e tagli di bilancio. Ora, dopo anni di battute d’arresto, sembra finalmente prendere forma.

Il lancio è in programma non prima del 2028, utilizzando un razzo SpaceX Falcon Heavy decollato dal Kennedy Space Center in Florida. La collaborazione tra NASA ed ESA prevede che l’agenzia europea fornisca il rover, il veicolo spaziale e il lander, mentre la NASA contribuirà con motori di frenata per l’atterraggio, unità riscaldanti per i sistemi interni del rover e supporto logistico per il lancio.

Il rover Rosalind Franklin è progettato per cercare tracce di vita antica su Marte. Dotato di strumenti scientifici all’avanguardia, tra cui uno spettrometro di massa e un analizzatore di molecole organiche, il veicolo raccoglierà campioni nel sito di atterraggio Oxia Planum, una regione marziana considerata particolarmente promettente per la presenza di antichi depositi di acqua.

Una missione segnata da ritardi e sfide

Il progetto, concepito inizialmente nel 2001, ha subito una serie di battute d’arresto che ne hanno ritardato l’avvio. Dopo l’ingresso della NASA nel 2009, la missione fu rinviata a causa di vincoli di bilancio, portando l’agenzia statunitense a ritirarsi nel 2012. A quel punto, la Russia subentrò come partner di lancio dell’ESA, ma anche questa collaborazione fu interrotta nel 2022 a seguito dell’invasione dell’Ucraina da parte di Mosca.

Solo nel 2024 la NASA è rientrata nel progetto, riavviando i lavori per una missione che ora sembra finalmente concretizzarsi. Tuttavia, anche in questa fase, non sono mancate le difficoltà: l’amministrazione Trump aveva più volte cercato di bloccare il finanziamento della missione attraverso tagli di bilancio, come riportato da The Register.

«Durante una missione storica come Artemis II, l’amministrazione ha proposto un taglio del 47% al budget scientifico della NASA e del 23% al budget complessivo dell’agenzia. La scorsa settimana, il lancio ha dimostrato cosa siamo in grado di fare quando lavoriamo insieme verso un obiettivo comune». — Senatore Mark Kelly, 10 aprile 2026

Nonostante le difficoltà, la missione ExoMars rappresenta un passo fondamentale per l’esplorazione di Marte e per la ricerca di segni di vita passata sul Pianeta Rosso. Se tutto procederà come previsto, il rover Rosalind Franklin potrebbe finalmente raggiungere Marte nel 2028, aprendo nuove prospettive per la scienza spaziale europea e internazionale.

Fonte: Engadget