L'Allen Institute, l'istituto di ricerca bioscientifica fondato nel 2003 da Paul Allen, cofondatore di Microsoft, e da sua sorella Jody Allen, ha recentemente rinnovato la propria identità visiva. Il nuovo brand, sviluppato dal designer Neville Brody, noto per i suoi lavori con marchi come Coca-Cola, Nike e Channel 4, abbandona l'approccio tradizionale per abbracciare un linguaggio visivo flessibile e coerente.

Brody, che ha diretto anche la rivista britannica The Face, ha ridefinito l'identità dell'istituto come una piattaforma che racchiude tutte le attività dell'ente, piuttosto che seguire la gerarchia classica in cui il logo è al centro e gli altri elementi ne derivano. «Il brand deve essere un sistema scalabile che non si rompe», ha dichiarato Brody.

Dalla mappatura del cervello alla ricerca multidisciplinare

Fondato con l'obiettivo di mappare il cervello umano, l'Allen Institute si è evoluto in un centro di ricerca multidisciplinare. Oggi, le sue attività spaziano dallo studio delle dipendenze al cancro, passando per il long COVID e le malattie neurodegenerative. Nel 2023, l'istituto ha pubblicato un database senza precedenti, contenente dati provenienti da oltre 34 milioni di cellule cerebrali. Tutti i risultati e gli strumenti sviluppati sono open source, per diffondere la conoscenza in modo ampio e accessibile.

«L'istituto è all'inizio di una catena di nuova conoscenza», ha spiegato Brody. Questo concetto ha ispirato il nuovo design, che riflette valori condivisi tra i ricercatori e i dipendenti: audacia, apertura e propensione al rischio.

Un logo che simboleggia scoperta e connessione

Il nuovo logo dell'Allen Institute è un'icona circolare che rappresenta l'apertura e la scoperta. Al suo interno, una «a» minuscola ritagliata simboleggia l'accessibilità, mentre una barra obliqua suggerisce la connessione tra i team dell'istituto. Accompagna il logo una versione in caratteri minuscoli della scritta «Allen Institute», per un'immagine più amichevole e meno formale.

Una palette di colori vivace e anticonformista

Brody ha scelto una palette cromatica che riflette l'energia e la vitalità dell'istituto, lontana dai tradizionali blu e verdi conservatori tipici del settore. La base è costituita da nero, bianco e grigio, mentre i colori primari — magenta, violetto e un verde acqua simile a quello dei camici da laboratorio — sono più saturi e brillanti. Gli accenti, tra cui giallo acceso, verde elettrico e rosa neon, aggiungono un tocco di vivacità e dinamismo.

«I principi del design editoriale, come l'uso dello spazio bianco e la fotografia che coinvolge lo spettatore, sono fondamentali per garantire flessibilità al brand», ha sottolineato Brody. Il risultato è un'identità visiva che non solo comunica l'innovazione scientifica, ma anche la voglia di osare che caratterizza l'Allen Institute.