Un recente studio pubblicato su The Lancet Regional Health – Americas ha evidenziato un legame significativo tra la salute del cuore e il rischio di fratture ossee nelle donne in postmenopausa. Secondo i ricercatori, le donne con un rischio cardiovascolare più elevato hanno maggiori probabilità di subire fratture all'anca e in altre sedi ossee importanti, come la colonna vertebrale, l'avambraccio o la spalla.

Il rischio di fratture nelle donne over 50 è già elevato a causa della diminuzione dei livelli di estrogeni, che favorisce l'insorgenza di osteoporosi. Anche una semplice caduta a basso impatto può provocare lesioni gravi, come fratture dell'anca, della schiena o del polso. Si stima che 1 donna su 3 sopra i 50 anni subirà una frattura a causa della perdita di densità ossea nel corso della sua vita.

I risultati dello studio: rischio cardiovascolare e fratture

I ricercatori hanno utilizzato il PREVENT score, uno strumento sviluppato dall'American Heart Association (AHA) nel 2024 per valutare il rischio di malattie cardiovascolari a 10 anni. Le partecipanti allo studio sono state suddivise in quattro categorie di rischio: basso, borderline, intermedio e alto. I risultati hanno mostrato una correlazione diretta tra il rischio cardiovascolare e la probabilità di fratture:

  • Donne ad alto rischio cardiovascolare: rischio di frattura dell'anca superiore del 93% rispetto a quelle a basso rischio.
  • Donne a rischio intermedio: rischio di frattura dell'anca superiore del 33%.
  • Rischio aumentato anche per altre fratture: le donne con un rischio cardiovascolare più elevato hanno mostrato una maggiore probabilità di fratture in aree come la colonna vertebrale, l'avambraccio o la spalla.

Le possibili cause del legame tra cuore e ossa

Secondo gli autori dello studio, diversi processi biologici potrebbero spiegare questa connessione, tra cui:

  • Infiammazione cronica;
  • Stress ossidativo;
  • Alterazioni nella regolazione del calcio;
  • Riduzione del flusso sanguigno alle ossa a causa dell'aterosclerosi;
  • Cambiamenti ormonali post-menopausa, in particolare la diminuzione degli estrogeni, che aumentano contemporaneamente il rischio di malattie cardiache e perdita di densità ossea.

«Molti dei fattori che proteggono il cuore — come l'attività fisica regolare, una dieta equilibrata ricca di calcio e vitamina D, non fumare e gestire condizioni come il diabete e l'ipertensione — sono gli stessi che proteggono anche le ossa», spiega Rafeka Hossain, autrice principale dello studio e ricercatrice presso la Tulane University School of Medicine. «Se ti è stato diagnosticato un rischio cardiovascolare intermedio o alto, soprattutto se sei una donna in postmenopausa, potrebbe essere utile sottoporsi a uno screening della densità ossea o consultare uno specialista della salute delle ossa».

Implicazioni per la salute pubblica

Lo studio, che ha analizzato i dati di oltre 21.000 donne partecipanti al Women’s Health Initiative — uno dei più grandi studi nazionali sulla salute femminile — sottolinea l'importanza di una valutazione integrata tra salute cardiovascolare e salute ossea. Entrambe le condizioni sono diffuse e comportano un notevole onere economico, ma una gestione congiunta dei rischi potrebbe migliorare significativamente la qualità della vita degli adulti più anziani.

«Anche se studi precedenti avevano suggerito un legame tra malattie cardiovascolari e rischio di fratture, siamo rimasti sorpresi dalla portata di questa associazione, in particolare per le fratture dell'anca», aggiunge Hossain. «Queste scoperte potrebbero aprire la strada a nuovi approcci terapeutici e strategie preventive che considerino contemporaneamente la salute del cuore e delle ossa».