Un senatore USA solleva dubbi sul monitoraggio di Binance
Il senatore statunitense Richard Blumenthal (D-Conn.) ha richiesto al Dipartimento di Giustizia (DOJ) e a FinCEN aggiornamenti sullo stato dei monitor indipendenti incaricati di supervisionare Binance. Le preoccupazioni riguardano la presunta debolezza dei controlli antiriciclaggio dell'exchange e i flussi di criptovalute legati all'Iran, secondo quanto riportato da Fortune.
Le lettere di Blumenthal e le accuse interne
In una serie di lettere inviate venerdì, Blumenthal ha fatto riferimento a segnalazioni secondo cui investigatori interni di Binance sarebbero stati licenziati dopo aver segnalato transazioni per oltre 1 miliardo di dollari collegate a portafogli iraniani. L'exchange ha negato tali accuse.
Nel 2023, Binance ha accettato un accordo da 4,3 miliardi di dollari per violazioni delle sanzioni e antiriciclaggio, impegnandosi a implementare riforme di compliance sotto la supervisione di due monitor indipendenti: uno per il DOJ e uno per FinCEN. Tuttavia, il senatore mette in dubbio l'efficacia di questo sistema di controllo.
La richiesta di un'indagine bipartisan
La richiesta di Blumenthal si inserisce in un contesto di crescente pressione politica. A inizio anno, un gruppo di senatori democratici, guidati da Mark Warner e Elizabeth Warren, ha scritto al procuratore generale Pam Bondi e al segretario al Tesoro Scott Bessent chiedendo una revisione approfondita della compliance di Binance.
Nella lettera, firmata anche da Chris Van Hollen, Jack Reed, Catherine Cortez Masto e altri, si citano presunte 1,7 miliardi di dollari in transazioni cripto collegate a entità iraniane. Tra i casi segnalati, un fornitore di Binance avrebbe facilitato 1,2 miliardi di dollari in trasferimenti verso soggetti legati all'Iran. Inoltre, si denuncia l'accesso di utenti iraniani a oltre 1.500 account sulla piattaforma e l'uso di Binance da parte di attori russi per eludere le sanzioni.
Preoccupazioni sulla risposta di Binance alle segnalazioni
I senatori hanno evidenziato che dipendenti che avevano segnalato attività sospette sarebbero stati licenziati e che Binance sarebbe diventata meno reattiva alle richieste delle autorità, mettendo a rischio gli impegni assunti nell'accordo del 2023. L'exchange aveva infatti accettato di rafforzare i sistemi di KYC (Know Your Customer) e screening delle sanzioni sotto la supervisione del Tesoro USA.
Secondo i legislatori, le nuove accuse sollevano seri dubbi sull'effettiva implementazione delle riforme e sulla capacità di Binance di rispettare gli obblighi verso l'OFAC (Office of Foreign Assets Control).
Contesto: il monitoraggio federale sotto esame
La richiesta di Blumenthal arriva in un momento in cui il DOJ sta rivedendo alcuni programmi di monitoraggio aziendale, criticati per efficacia e costi elevati. Le indagini su Binance si aggiungono a un clima di maggiore attenzione verso il settore delle criptovalute e la lotta al finanziamento illecito.
Binance, che ha già pagato sanzioni per oltre 4 miliardi di dollari, continua a essere al centro di indagini per presunte violazioni delle normative statunitensi.