La sezione 702 del FISA a un passo dalla scadenza
Con i repubblicani che controllano entrambe le camere del Congresso e il presidente Donald Trump passato da oppositore a sostenitore della sezione 702 del FISA, sembrava scontato che la legge sarebbe stata rinnovata. Invece, la controversa normativa di sorveglianza ha ottenuto solo una proroga temporanea fino al 30 aprile. Ora, difensori delle libertà civili e sostenitori dello stato di sorveglianza si scontrano su una riforma o l’abolizione definitiva di una legge che minaccia la privacy degli americani.
Come funziona la sezione 702 del FISA
Introdotta nel 2008, la sezione 702 autorizza la intercettazione delle comunicazioni online di presunti obiettivi di sicurezza nazionale, definiti come «non cittadini statunitensi». Tuttavia, questa pratica inevitabilmente raccoglie anche dati e messaggi di cittadini americani. Come evidenziato nel 2023 dal Privacy and Civil Liberties Oversight Board, la legge comporta «rischi significativi per privacy e libertà civili», soprattutto a causa delle ricerche su cittadini statunitensi e delle «query batch», ovvero l’analisi simultanea di grandi quantità di dati intercettati.
Sorveglianza «a monte»: quando gli americani finiscono nel mirino
Il rapporto del 2023 sottolinea che la sorveglianza spesso si estende anche agli americani «a monte» dei presunti obiettivi stranieri, cioè prima che questi ultimi diventino effettivamente un bersaglio. Un esempio recente è quello di Trump stesso: nel 2018, da candidato presidenziale, aveva chiesto a gran voce l’abolizione del FISA, denunciando l’uso illegale della legge contro la sua campagna elettorale. Oggi, in qualità di presidente, Trump sostiene invece il rinnovo incondizionato della sezione 702, affermando che è «estremamente importante per il nostro esercito».
Un tema trasversale: la sorveglianza non divide più lungo le linee partitiche
La sorveglianza è uno dei pochi temi che non segue più le tradizionali divisioni partitiche a Washington. Anche l’ex presidente Joe Biden, durante il suo mandato, aveva sostenuto i poteri di sorveglianza della sezione 702. D’altra parte, il deputato progressista Ro Khanna (D-California) invita a votare contro qualsiasi estensione, mentre il repubblicano libertario Thomas Massie (R-Kentucky) chiede che la riautorizzazione sia subordinata all’obbligo di un mandato per la sorveglianza dei cittadini statunitensi.
Riforme o abolizione? Il dibattito sul futuro della sezione 702
La sezione 702 del FISA scade periodicamente e, ogni volta, viene rinnovata con maggiori o minori modifiche. Tuttavia, la pressione dei difensori delle libertà civili e dei parlamentari più critici sta crescendo. Anche Trump, pur sostenendo il rinnovo, ammette che la legge è pericolosa: «Sebbene parti del FISA siano state usate illegalmente contro di me nel Russiagate e forse lo saranno in futuro, sono disposto a correre questo rischio per il bene del Paese».
Non tutti, però, condividono la fiducia di Trump nella legge. Molti ritengono che il bilancio tra rischi e benefici non sia accettabile, soprattutto per chi non ha il suo stesso potere legale o la stessa immunità politica.
Le prossime mosse del Congresso
Entro il 30 aprile, i legislatori dovranno decidere se approvare una proroga definitiva, introdurre riforme significative o eliminare del tutto la sezione 702. Il dibattito è acceso e coinvolge sia democratici che repubblicani, con posizioni che vanno dalla totale opposizione alla difesa incondizionata della legge. Una cosa è certa: la questione della sorveglianza di massa e dei diritti civili rimane al centro dell’agenda politica statunitense.