Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha subito due pesanti sconfitte giudiziarie in meno di 24 ore. Due giudici federali hanno infatti dichiarato illegali sia le tariffe globali del 10% che i tagli ai finanziamenti anti-woke del Dipartimento dell'Istruzione (DOGE).
Le tariffe globali giudicate illegali per errata interpretazione
La Corte di Commercio Internazionale ha emesso una sentenza con voto 2-1, stabilendo che le tariffe globali del 10% annunciate da Trump a febbraio sono illegali. Secondo i giudici, il presidente ha frainteso l'articolo 122 del Trade Act, sostenendo che il termine “balance-of-payments deficits” fosse equivalente a “trade deficit”. Una tesi respinta dalla corte.
«È chiaro che il Congresso era consapevole delle differenze tra i termini utilizzati», si legge nella sentenza. «Il governo sostiene che, nel contesto attuale, il deficit della bilancia dei pagamenti sia il parametro corretto. Tuttavia, come evidenziato, nel 1974 il Congresso ha identificato specificamente i deficit di regolamento, liquidità e bilancia di base come balance-of-payments deficits».
Le tariffe, inizialmente previste per scadere alla fine di luglio, sono ora bloccate. Non è ancora chiaro quali saranno le prossime mosse dell'amministrazione Trump.
Tagli ai finanziamenti anti-woke dichiarati discriminatori
Un secondo giudice federale, la giudice distrettuale Colleen McMahon, ha stabilito che i tagli ai finanziamenti del DOGE, volti a eliminare programmi considerati “woke”, sono discriminatori e illegali. La decisione si basa sull'uso di criteri come razza, genere, orientamento sessuale e altre caratteristiche per decidere quali progetti finanziare.
«Trattare la storia dei diritti civili afroamericani, la testimonianza ebraica sull'Olocausto, l'esperienza degli asiatico-americani, il trattamento dei figli delle tribù native o anche solo la menzione di una donna come segno di scarsa qualità o spreco di risorse non è legale», ha scritto la giudice McMahon.
La sentenza rappresenta una vittoria per le organizzazioni non profit che avevano subito o rischiavano di perdere finanziamenti a causa dei tagli del DOGE.
Al momento, Trump non ha commentato le due sconfitte giudiziarie.