Le vendite di quattro principali case automobilistiche statunitensi hanno registrato un calo del 3,8% ad aprile, dopo il picco pre-dazi del 2024. I dati emergono a distanza di un anno dall’annuncio delle tariffe ‘reciproche’ dell’amministrazione Trump, che hanno influenzato il mercato.

Tra i marchi più colpiti, Mazda ha visto crollare le vendite del 17,3% ad aprile, passando da 37.660 a 31.128 unità. Lexus ha registrato un calo del 19,9%, con 28.187 veicoli venduti, mentre Subaru ha subito una flessione del 5,9%, arrivando a 52.733 unità.

Anche Toyota ha risentito del trend negativo, con un calo dell’1,8% a 194.191 veicoli venduti. Hyundai ha registrato una diminuzione del 2%, da 81.503 a 80.157 unità, mentre Kia ha visto scendere le vendite del 3%, da 74.805 a 72.703. Nonostante ciò, Kia mantiene un risultato positivo su base annua (+2%), con 279.718 unità vendute nei primi quattro mesi del 2025, un record per il marchio.

Per Hyundai, alcuni modelli hanno performato meglio di altri: l’Elantra ha registrato un +13% (14.778 unità), seguito dal Palisade (+8%), dalla Sonata (+18%) e dal Venue (+6%). Al contrario, l’Ioniq 6 ha subito un crollo dell’82%, il Kona del 15%, mentre il Santa Cruz e il Santa Fe hanno registrato cali rispettivamente del 24% e del 27%.

Kia ha invece visto brillare il modello EV9, con vendite passate da 232 a 1.349 unità ad aprile. Anche la K5 (6.537 unità), la Seltos (5.335) e la Telluride (12.577) hanno registrato incrementi significativi.

Per Honda e Acura, le vendite complessive sono diminuite dello 0,2% a 137.405 unità, trainate da un calo del 15,6% per Acura (da 14.019 a 11.834).

In sintesi, la combinazione delle vendite di Honda, Hyundai-Kia, Mazda, Subaru e Toyota ha registrato un calo del 3,8%, arrivando a 602.860 unità. Un dato che riflette le difficoltà del settore dopo il boom del 2024 e l’introduzione dei nuovi dazi.