Negli ultimi dieci anni, i videogiochi hanno subito una trasformazione radicale: da semplice passatempo di nicchia a industria dell'intrattenimento più redditizia al mondo. Mentre il cinema e la televisione faticano a mantenere la loro rilevanza, i videogiochi continuano a crescere, attirando anche le attenzioni delle grandi star di Hollywood.

Andy Serkis, leggenda della recitazione grazie a ruoli memorabili come Gollum ne Il Signore degli Anelli, Caesar in Planet of the Apes e Kino Loyd in Andor, ha recentemente espresso il suo punto di vista sull'argomento durante un'intervista con Variety per la serie Do actors know their lines?.

Serkis, che vanta una lunga collaborazione con il mondo dei videogiochi, tra cui il recente ruolo di Renoir in Clair Obscur: Expedition 33, ha dichiarato: «Non vedo alcuna differenza tra recitare in un videogioco, in un film, in teatro o in televisione. Si affronta il personaggio e lo si costruisce nello stesso modo».

La sua carriera nel settore è iniziata con Heavenly Sword di Ninja Theory, un periodo in cui i videogiochi erano considerati un tabù per molti attori di successo, che li evitavano completamente. Oggi, invece, Serkis osserva come molti giovani attori provenienti dalle scuole di recitazione siano entusiasti all'idea di lavorare in un videogioco.

L'attore ha inoltre sottolineato l'importanza degli game engine come strumento fondamentale per la produzione cinematografica moderna. La maggior parte degli studi cinematografici utilizza questi motori, come Unreal Engine 5, per creare anteprime di scene complesse, consentendo ai registi di visualizzare le sequenze prima delle riprese. «È uno strumento essenziale per il cinema contemporaneo», ha affermato Serkis.

Tuttavia, Serkis ha anche espresso preoccupazione per il fatto che lo sviluppo di questi motori sia stato orientato principalmente verso Hollywood, a discapito della qualità dei videogiochi stessi. Nonostante ciò, l'attore ha riconosciuto che il pregiudizio di Hollywood nei confronti dei videogiochi sta finalmente cambiando, soprattutto con l'avvento di nuove forme di narrazione immersiva.

Con l'industria dei videogiochi che supera il cinema in termini di fatturato e innovazione, Hollywood sta cercando di accaparrarsi una fetta di questo mercato. Eventi come i The Game Awards, sempre più frequentati da star del cinema interessate più al business che alla cultura dei videogiochi, testimoniano questa tendenza. «È inevitabile che accada, considerando i miliardi di dollari che l'industria dei videogiochi genera», ha concluso Serkis.