HAY SPRINGS (Nebraska) — Mark Pieper si prepara ad affrontare una nuova giornata, ma questa volta non è il suo bestiame la priorità. Alle 5:45 del mattino, il ranchero lascia la sua abitazione per recarsi a Chadron, a mezz’ora di distanza, dove per tre anni e mezzo ha ricevuto trattamenti di dialisi. La sua vita dipende da queste quattro ore di terapia settimanale, necessarie dopo che un trattamento antitumorale ha danneggiato i suoi reni.

Quel giorno di febbraio è stato uno degli ultimi: a fine marzo, la sala dialisi dell’ospedale di Chadron ha chiuso i battenti, lasciando senza cure 17 pazienti, tra cui Pieper. «Pensavo che mi sarei gonfiato e sarei morto nel giro di un mese», ha dichiarato l’uomo, che ora deve affrontare un viaggio di un’ora e mezza per raggiungere Scottsbluff, la città più grande della regione, dove riceve ancora le cure.

La chiusura della struttura è solo l’ultimo esempio di un problema diffuso nelle aree rurali degli Stati Uniti, dove le comunità affrontano tassi più elevati di malattie croniche ma hanno accesso limitato a servizi sanitari di qualità. Nonostante le promesse dell’amministrazione Trump, che nel settembre 2018 ha lanciato un programma federale da 50 miliardi di dollari per la sanità rurale, la situazione rimane critica.

«Il presidente dice di voler aiutare la sanità rurale, ma la dialisi è una delle cose di cui abbiamo davvero bisogno qui», ha sottolineato Pieper.

Viaggi più lunghi o trasferimenti forzati

Per molti pazienti, la chiusura della sala dialisi ha significato scegliere tra viaggi estenuanti o abbandonare la propria comunità. Alcuni hanno deciso di trasferirsi in strutture più vicine alle cure, come case di riposo o abitazioni in affitto vicino a centri dialisi. Jim Wright e sua moglie, ad esempio, hanno preso in affitto una piccola casa a Rapid City, nel South Dakota, per trascorrere i giorni feriali vicino al centro dialisi. «Capisco che gli ospedali rurali abbiano difficoltà finanziarie, ma stiamo parlando di qualcosa che salva la vita. Non è una scelta, è una necessità», ha dichiarato Wright.

Un finanziamento insufficiente per invertire la tendenza

Jon Reiners, amministratore delegato dell’ospedale di Chadron, ha dovuto prendere una decisione difficile. Nonostante il Nebraska abbia ricevuto 219 milioni di dollari nel primo anno del Rural Health Transformation Program, la struttura non è riuscita a sostenere i costi della sala dialisi. «Abbiamo fatto tutto il possibile, ma le risorse non bastano», ha spiegato Reiners.

La chiusura della sala dialisi di Chadron riflette una tendenza preoccupante: negli ultimi anni, centinaia di ospedali rurali hanno ridotto o eliminato servizi essenziali, lasciando le comunità isolate e senza accesso a cure fondamentali. Per pazienti come Pieper e Wright, la mancanza di alternative locali significa non solo viaggi più lunghi, ma anche un aumento dei costi e un impatto devastante sulla qualità della vita.