Dighe in Michigan: un campanello d'allarme per gli Stati Uniti
Le recenti inondazioni nel nord del Michigan hanno spinto i fiumi a livelli record, mettendo a dura prova le dighe dello stato, molte delle quali sono obsolete e non più in grado di resistere agli eventi meteorologici estremi. In alcune città, le autorità hanno sfiorato l'evacuazione a causa del rischio di tracimazione di una diga chiave, un episodio che evidenzia i pericoli crescenti per infrastrutture simili in tutto il paese.
Un patrimonio idrico invecchiato e vulnerabile
Negli Stati Uniti, l'età media delle dighe è di 64 anni. La maggior parte di queste strutture è stata progettata per condizioni climatiche ormai superate. Secondo gli esperti, circa il 18% delle circa 92.000 dighe americane è classificato come "ad alto rischio": il loro cedimento potrebbe causare vittime. Le ispezioni sono disomogenee e gli investimenti per la manutenzione spesso insufficienti.
In Michigan, oltre la metà delle dighe ha superato i 50 anni di vita utile. Le recenti piogge intense e lo scioglimento delle nevi hanno gonfiato i fiumi, portando le acque a pochi centimetri dal superare la diga di Cheboygan, una struttura che protegge una città di circa 4.700 abitanti. A Bellaire, invece, sono stati utilizzati circa 1.000 sacchi di sabbia per rafforzare una diga centenaria.
«Questi eventi non devono essere considerati come il peggio che possiamo aspettarci. Dobbiamo prepararci a condizioni che diventeranno la norma in futuro».
Richard Rood, professore emerito dell'Università del Michigan, esperto di cambiamenti climatici
Costi e soluzioni: riparare o rimuovere?
Secondo l'Association of State Dam Safety Officials, la spesa necessaria per riparare tutte le dighe americane ammonta a oltre 165 miliardi di dollari. In Michigan, la stima si attesta a 1 miliardo. Di fronte a queste cifre, molte comunità si trovano di fronte a scelte difficili: investire in costose ristrutturazioni o optare per la rimozione delle dighe, una soluzione spesso più economica e in grado di ridurre i rischi a lungo termine.
Tuttavia, la rimozione delle dighe incontra spesso resistenze da parte dei proprietari terrieri e delle comunità che traggono vantaggio economico dai bacini artificiali creati da queste strutture. Nonostante ciò, alcune città stanno già intraprendendo questa strada. A Traverse City, nel 2024, è stata rimossa la diga di Union Street lungo il fiume Boardman-Ottaway, nell'ambito di un progetto di restauro decennale che include anche il FishPass, un sistema che permetterà il passaggio di specie ittiche autoctone bloccando invece specie invasive come la lampreda di mare.
Gli ingegneri hanno confermato che la rimozione e la ristrutturazione della diga hanno probabilmente ridotto gli effetti delle inondazioni durante le recenti piene.
Un appello urgente per la sicurezza delle dighe
Bob Stuber, direttore esecutivo della Michigan Hydro Relicensing Commission, ha definito le inondazioni di aprile un «risveglio». La sua posizione è chiara: «Ogni volta che abbiamo l'opportunità di rimuovere una diga obsoleta, dovremmo coglierla, perché la situazione non potrà che peggiorare».
Con il progredire dei cambiamenti climatici, eventi meteorologici sempre più intensi metteranno a dura prova le infrastrutture idriche americane. Le comunità, i leader locali e gli esperti chiedono ora un intervento urgente per rafforzare le normative sulla sicurezza delle dighe e affrontare il problema delle strutture obsolete, prima che sia troppo tardi.