Processo miliardario: Musk contro OpenAI

Elon Musk ha sostenuto un acceso scontro con l'avvocato di OpenAI durante il terzo giorno di testimonianze in un processo ad alta posta in gioco. La controversia riguarda la trasformazione di OpenAI da organizzazione nonprofit a società a scopo di lucro, con una valutazione stimata in centinaia di miliardi di dollari.

Le origini del conflitto

Il processo si concentra sulla nascita di OpenAI nel 2015 come startup nonprofit, finanziata principalmente da Musk. Oggi, il miliardario si trova di fronte a Sam Altman, cofondatore dell'azienda, accusato di aver tradito la promessa di mantenere OpenAI come entità nonprofit a beneficio dell'umanità.

Tensioni in aula e riferimenti a The Terminator

Le tensioni sono state palpabili fin dall'inizio della giornata, con discussioni che hanno toccato il futuro dell'umanità e i rischi dell'intelligenza artificiale, citando anche i film di The Terminator. Tuttavia, il giudice Yvonne Gonzalez Rogers ha chiarito che il processo non riguarda la sicurezza dell'IA né i suoi potenziali danni all'umanità.

«Questo non è un processo sui rischi dell'IA. Non riguarda se l'IA abbia danneggiato l'umanità. Potrebbe essere un caso per un altro tribunale, ma non oggi. Non ci distraiamo su questo tema.»

Giudice Yvonne Gonzalez Rogers

Musk accusa l'avvocato di domande fuorvianti

Durante la deposizione, Musk ha criticato l'avvocato di OpenAI, William Savitt, accusandolo di porre domande fuorvianti per confondere lui e la giuria. In un momento chiave, Savitt ha chiesto a Musk di chiarire una sua precedente affermazione secondo cui OpenAI non violava gli accordi nonprofit se i profitti degli investitori erano limitati.

Musk ha risposto: «Dipende da quanto è alto il tetto massimo. Se è super elevato, OpenAI diventa di fatto una società a scopo di lucro.»

Savitt ha contestato la risposta, affermando che non era completa, e Musk ha replicato: «Poche risposte sono complete, soprattutto quando vieni interrotto continuamente.»

Le difese di OpenAI e le accuse di Musk

Gli avvocati di OpenAI hanno respinto le accuse mosse da Musk nel suo ricorso civile, sostenendo che non c'è mai stata la promessa di mantenere l'azienda come nonprofit per sempre. OpenAI ha inoltre affermato che la causa legale di Musk mira a ostacolare la crescita dell'azienda e a favorire la sua nuova impresa, xAI, lanciata nel 2023 come concorrente.

Il futuro di xAI e le domande scomode

Durante l'esame incrociato, Savitt ha chiesto a Musk se tutte le sue aziende — Tesla, SpaceX, Neuralink e X — fossero a scopo di lucro. Musk ha risposto di sì, aggiungendo che tutte sono «socialmente benefiche». L'avvocato ha poi domandato perché Musk non abbia mai fondato un'organizzazione nonprofit, lasciando la domanda senza risposta.

Il processo prosegue

Il processo, in corso presso il tribunale federale di Oakland, in California, è previsto continuare fino alla fine di maggio. Il giudice ha concesso a Musk di lasciare il banco dei testimoni per oggi, ma potrebbe essere richiamato in seguito.