Il futuro del traffico nello Stretto di Hormuz potrebbe fruttare fino a 400 dollari a chi ha investito 100 dollari su una piattaforma di previsioni. Ma se vivi in uno degli stati che hanno citato in giudizio Kalshi, il più grande mercato di previsioni al mondo, potresti non poter incassare i tuoi guadagni. La piattaforma, che consente agli utenti di scommettere su eventi futuri, si trova al centro di una battaglia legale senza precedenti tra stati americani e governo federale.
La posizione del CFTC: giurisdizione esclusiva sui mercati delle previsioni
Ad aprile, il Wisconsin ha presentato una causa contro Kalshi e altri mercati di previsioni, accusandoli di facilitare scommesse sportive illegali. Tuttavia, la Commodity Futures Trading Commission (CFTC), l’autorità federale che regola i mercati finanziari, ha risposto con una controffensiva legale. Secondo il CFTC, il Commodity Exchange Act (CEA) gli attribuisce la giurisdizione esclusiva sulla regolamentazione di questi strumenti, considerati alla stregua di mercati finanziari e non di case da gioco.
Il conflitto non coinvolge solo il Wisconsin. Arizona, Connecticut, Illinois, New Jersey e Massachusetts hanno avviato azioni legali contro Kalshi e altre piattaforme simili. In risposta, il CFTC ha presentato controversie legali contro questi stati e ha depositato atti di amicus curiae sia alla Corte d’Appello del 9° Circuito che alla Corte Suprema Giudiziaria del Massachusetts, schierandosi apertamente a favore dei mercati delle previsioni.
Dalla repressione alla difesa: l’evoluzione della posizione federale
Ironia della sorte, lo stesso governo federale aveva in passato cercato di bloccare rigorosamente questi mercati. Nel 2023, la CFTC aveva vietato a Kalshi di negoziare contratti su quale partito politico avrebbe controllato il Congresso, definendoli «contratti su eventi politici» legati a scommesse illegali e contrari all’interesse pubblico. Kalshi aveva impugnato la decisione, e nel 2024 il Tribunale Distrettuale di Washington D.C. gli aveva dato ragione, stabilendo che i contratti su elezioni non costituiscono né attività illegali né gioco d’azzardo. La sentenza è stata poi confermata dalla Corte d’Appello del Circuito D.C..
Negli ultimi cinque anni, i mercati delle previsioni hanno registrato una crescita esponenziale, ma l’aumento della popolarità ha anche acceso i riflettori sulla regolamentazione del gioco d’azzardo legalizzato. In questo contesto, diversi stati hanno intensificato le loro azioni contro queste piattaforme. Nel 2025, il Massachusetts è stato il primo stato a citare in giudizio Kalshi, accusandola di non rispettare le restrizioni di età, i programmi di protezione dei giocatori, le tasse statali e altre misure a tutela dei consumatori.
L’argomento degli stati: i contratti su eventi illegali
Un atto di amicus curiae firmato da 38 stati e dal Distretto di Columbia in supporto alla causa del Massachusetts sostiene che il CEA vieta i contratti su eventi legati ad attività illegali, come guerre o scommesse, o a quelle che la CFTC considera «contrarie all’interesse pubblico». Tuttavia, questo argomento è già stato respinto dalla Giudice Jia M. Cobb del Tribunale Distrettuale di Washington D.C. nel 2024, che ha stabilito come il CEA precluda l’applicazione delle leggi statali ai mercati derivati e che i contratti su eventi non equivalgano a terrorismo, omicidio o guerra.
La CFTC può, ad esempio, vietare un contratto su un attentato terroristico che causi un incidente aereo, poiché il pagamento si baserebbe su un reato. Tuttavia, non può bloccare un contratto su eventi come la vittoria di una squadra sportiva o l’esito di un’elezione, a meno che non siano esplicitamente considerati contrari all’interesse pubblico.
«Il CEA attribuisce alla CFTC la giurisdizione esclusiva sui mercati finanziari, inclusi i contratti su eventi. Gli stati non possono imporre regolamentazioni che vadano contro questa disposizione.» — CFTC
Il futuro dei mercati delle previsioni negli Stati Uniti
La battaglia legale tra stati e governo federale solleva domande cruciali sul futuro di questi strumenti finanziari innovativi. Da un lato, gli stati puntano a proteggere i consumatori e a regolamentare il gioco d’azzardo. Dall’altro, la CFTC sostiene che una regolamentazione disomogenea tra stati potrebbe frammentare il mercato e limitare l’innovazione finanziaria.
Con sempre più americani interessati a questi mercati, la decisione delle corti sarà determinante. Se il CFTC otterrà ragione, i mercati delle previsioni potrebbero consolidarsi come strumenti finanziari legittimi. Se invece gli stati riusciranno a imporre i loro divieti, milioni di utenti potrebbero perdere l’accesso a queste piattaforme, con conseguenze significative per l’economia digitale.