Un pesce simbolo tra le acque dell'Illinois
Nei torrenti e nei fiumi dell’Illinois meridionale, la presenza di bigeye shiners – piccoli pesci d’acqua dolce – indica la salute dell’ecosistema. Questa specie, inserita nella lista delle specie a rischio dello Stato, sopravvive nonostante la perdita di habitat causata da decenni di urbanizzazione e inquinamento agricolo. Tuttavia, un conflitto tra due agenzie statali sta mettendo a dura prova la sua sopravvivenza.
Il braccio di ferro tra IDNR e IDOT
Lo scorso anno, il Dipartimento delle Risorse Naturali dell’Illinois (IDNR) ha chiesto al Dipartimento dei Trasporti (IDOT) di condurre un’indagine prima di avviare lavori di costruzione in una zona della contea di Union. Lo scopo era verificare la presenza del bigeye shiner e, in caso positivo, richiedere un permesso per ridurre l’impatto sul pesce, grande appena come una graffetta. L’IDOT ha rifiutato, sostenendo che «i pesci nuotano via».
Documenti interni ottenuti da WBEZ e Grist rivelano un scontro in corso tra le due agenzie. L’IDOT avrebbe ignorato ripetutamente le raccomandazioni dell’IDNR per proteggere le specie a rischio durante la realizzazione di strade, ponti e altre infrastrutture. Secondo registri pubblici, il dipartimento dei trasporti, che è il più grande proprietario terriero pubblico dello Stato, avrebbe sovvertito la legge statale sulla protezione delle specie in via di estinzione in 11 casi negli ultimi 12 mesi.
Le leggi a confronto: federale vs. statale
Le leggi per la tutela delle specie a rischio, come il federal Endangered Species Act del 1973, proteggono attualmente quasi 1.700 specie negli Stati Uniti, salvandone circa 300 dall’estinzione. Anche l’Illinois Endangered Species Act, precedente alla legge federale, tutela 513 specie, tra cui il bombo rugginoso, il corriere semipalmato e il lupo grigio.
Queste normative, spesso criticate per la loro lentezza e i costi elevati, bloccano l’avvio dei lavori fino a quando non vengono minimizzati i danni alle specie protette. Nonostante il successo del federal act – che ha contribuito a salvare specie come l’aquila calva, l’orso grizzly e il lupo grigio – è oggi sotto attacco da parte del Congresso e dell’amministrazione Trump.
Attacchi alle leggi ambientali: cosa sta succedendo
Lo scorso Earth Day, i repubblicani della Camera hanno tentato, senza successo, di approvare una legge per smantellare le protezioni federali. Poco prima, in risposta alla chiusura dello Stretto di Hormuz da parte dell’Iran, il presidente Trump aveva convocato il «God Squad», un comitato di alti funzionari incaricato di bypassare l’Endangered Species Act e aprire il Golfo del Messico alle trivellazioni petrolifere.
L’amministrazione Trump ha inoltre proposto una regola per revocare la definizione di «danno» alle specie, indebolendo ulteriormente la tutela ambientale. Ma il problema non riguarda solo il livello federale: anche negli Stati, come l’Illinois, le leggi di protezione sono messe in discussione.
Un futuro incerto per le specie a rischio
Il caso del bigeye shiner e dello scontro tra IDNR e IDOT rappresenta un segnale preoccupante per la tutela della biodiversità. Se le agenzie statali continuano a ignorare le raccomandazioni degli esperti, specie già fragili potrebbero scomparire, nonostante gli sforzi per preservarle. La salute degli ecosistemi dipende anche da decisioni politiche che, troppo spesso, privilegiano lo sviluppo a discapito della conservazione.