Il colosso tedesco Porsche affronta una fase critica della sua storia: dopo anni di investimenti nell’elettrico, ora è costretto a un piano di ristrutturazione radicale per far fronte alla domanda in calo, ai costi delle tariffe e al fallimento della sua strategia sulle auto a batteria.

La casa automobilistica ha annunciato la chiusura di tre importanti progetti: Cellforce Group, specializzato nello sviluppo di batterie ad alte prestazioni per veicoli elettrici e applicazioni motorsport; Porsche eBike Performance, che si occupava di sistemi di propulsione per biciclette elettriche; e Cetitec, una società di consulenza ingegneristica per lo sviluppo automotive. Queste chiusure comporteranno la perdita di 500 posti di lavoro in tutto il mondo.

Tra le motivazioni addotte da Porsche, la mancanza di una prospettiva economica a lungo termine per questi progetti. In particolare, Cellforce impiegherà 50 persone, mentre Porsche eBike Performance e Cetitec ne coinvolgeranno rispettivamente 360 e 90, distribuiti tra Germania e Croazia.

Il ritorno alle vetture termiche

La strategia di Porsche subisce una brusca inversione di rotta: dopo aver spinto per anni verso l’elettrico, ora il gruppo rientra sulle vetture a combustione interna, tra cui il nuovo Macan termico, la cui uscita è prevista per l’estate 2024. Tuttavia, questo modello sarà sostituito solo nel 2028 da una nuova versione ibrida o termica, lasciando un vuoto di mercato in un segmento chiave.

«Porsche deve concentrarsi sul suo core business», ha dichiarato il CEO Michael Leiters. «Questa è la base indispensabile per una realeignazione strategica e ci costringe a prendere decisioni dolorose, inclusa la chiusura di alcune nostre controllate».

Riorganizzazione ai vertici e tagli al software

Oltre alle chiusure, Porsche sta anche ristrutturando il consiglio di amministrazione, accorpando la divisione Car-IT nel dipartimento di ricerca e sviluppo guidato da Michael Steiner. Questa mossa rappresenta un’inversione rispetto al recente passato, quando l’azienda aveva creato un ruolo dedicato al software per reclutare Sajjad Khan da Mercedes-Benz, con una retribuzione di 1,4 milioni di euro nel 2023.

Khan era stato incaricato di modernizzare l’infotainment e le funzionalità digitali di Porsche, un ruolo visibile già nella nuova Cayenne elettrica. Tuttavia, la ristrutturazione segna un cambio di direzione anche in questo ambito.

Crisi in Cina e concorrenza agguerrita

Un altro problema per Porsche è il calo delle vendite in Cina, dove i marchi locali offrono auto elettriche più economiche e tecnologicamente avanzate. Questo trend, unito alla debolezza della domanda globale e ai costi delle tariffe, ha spinto il gruppo a rivedere radicalmente la sua strategia.

Mentre il nuovo Macan termico arriverà presto, il futuro delle versioni elettriche rimane incerto. Porsche sembra ora puntare su un equilibrio tra termico e ibrido, ma il percorso per recuperare la fiducia del mercato sarà lungo e complesso.