I legislatori repubblicani negli Stati Uniti stanno cercando di approvare una serie di provvedimenti allarmanti per proteggere le grandi compagnie petrolifere da eventuali responsabilità legali legate al cambiamento climatico. Le nuove proposte, presentate alla Camera e al Senato da deputati e senatori del Partito Repubblicano, mirano a garantire alle aziende del settore petrolifero e del gas un’ampia immunità legale, impedendo loro di essere chiamate in causa per i danni causati dalle loro emissioni.
Le proposte in dettaglio
Il progetto di legge, denominato Stop Climate Shakedowns Act del 2026, è stato promosso dalla deputata Harriet Hageman (R-Wyo.) e dal senatore Ted Cruz (R-Tex.). Se approvato, il provvedimento impedirebbe alle compagnie petrolifere di essere perseguite per danni ambientali, bloccando sia le cause in corso che le future normative statali e locali che richiedono risarcimenti per le emissioni passate.
La proposta è simile a una legge del 2005 che ha sostanzialmente impedito alle vittime di violenza armata di citare in giudizio l’industria delle armi. Secondo gli ambientalisti, questa mossa rappresenta un tentativo di sabotare la responsabilità climatica e di proteggere un’industria che, secondo le accuse, ha deliberatamente nascosto i rischi dei suoi prodotti.
Le reazioni degli esperti e degli ambientalisti
Gli ambientalisti e gli scienziati hanno espresso forte preoccupazione per queste iniziative. Delta Merner, responsabile scientifico del Science Hub for Climate Litigation presso l’Union of Concerned Scientists, ha dichiarato: «Cercare di legiferare contro la scienza è qualcosa di davvero allarmante».
Secondo Merner, le proposte mirano a minare le basi delle misure di responsabilità climatica, impedendo ai governi locali e statali di agire contro le aziende inquinanti. Hageman, in una dichiarazione, ha affermato che la sua proposta «affermerebbe» l’autorità esclusiva del governo federale nella regolamentazione dei gas serra, ma gli esperti giuridici contestano questa interpretazione.
Il senatore Cruz, invece, ha presentato un disegno di legge che cerca di screditare gli studi di attribuzione climatica, ovvero le analisi scientifiche che quantificano in che misura la crisi climatica ha influenzato la probabilità o l’intensità di eventi meteorologici estremi. Questi studi sono alla base di molte cause legali contro le compagnie petrolifere.
Le pressioni dell’industria petrolifera
Le major petrolifere stanno esercitando forti pressioni per ottenere questa immunità. Lo scorso anno, l’American Petroleum Institute (API), il principale gruppo di lobby del settore, ha dichiarato che bloccare le «cause climatiche abusive» era una priorità assoluta. Inoltre, 16 procuratori generali repubblicani hanno chiesto al Dipartimento di Giustizia di istituire uno «scudo di responsabilità» per le compagnie petrolifere.
Anche la ConocoPhillips, una delle più grandi aziende energetiche al mondo, ha sollecitato il Congresso a limitare la responsabilità climatica. Secondo Cassidy DiPaola, portavoce del gruppo Make Polluters Pay, «l’industria sa di essere vulnerabile. Non è del tutto sicura di poter vincere le cause basandosi sui meriti».
«L’immunità è chiaramente ciò che l’industria sta cercando» ha aggiunto DiPaola. «Siamo in un periodo in cui i repubblicani controllano tutti i rami del governo e si piegano alle richieste delle lobby. Vedono in questo momento la loro più grande opportunità per ottenere ciò che vogliono».
Le conseguenze per le normative climatiche
Se approvate, queste leggi avrebbero un impatto devastante sulle normative climatiche già in vigore. Negli ultimi anni, oltre 70 governi statali e locali hanno avviato cause contro le compagnie petrolifere, accusandole di aver nascosto i pericoli dei loro prodotti. Stati come New York e Vermont hanno inoltre approvato leggi «superfund» climatiche, che obbligano le aziende inquinanti a pagare per i danni causati dalle emissioni passate. Altre regioni stanno valutando provvedimenti simili.
Le proposte repubblicane, se approvate, annullerebbero tutte le cause climatiche in corso, invaliderebbero le leggi superfund già in vigore e bloccherebbero qualsiasi iniziativa futura in questo senso. Un duro colpo per la lotta al cambiamento climatico e per la giustizia ambientale.