Il Writers Guild of America West (WGAW) e il Writers Guild Staff Union (WGSU) restano bloccati in una situazione di stallo dopo 71 giorni di sciopero, che ha costretto la sede di Fairfax del WGAW a rimanere chiusa. In una nota inviata ai membri mercoledì e ottenuta da TheWrap, il WGSU ha dichiarato che il WGAW ha respinto una controproposta presentata come alternativa all’offerta “migliore, ultima e definitiva” del 8 aprile.

Il sindacato dei dipendenti aveva richiesto l’adozione di clausole di licenziamento e non-sciopero simili a quelle in vigore presso il Writers Guild of America East, oltre a una revisione dei criteri di anzianità. In particolare, il WGSU chiedeva che gli aumenti di stipendio per anzianità fossero calcolati sul totale degli anni di servizio, non solo su quelli trascorsi in una specifica posizione. Secondo quanto riportato, la direzione aveva in precedenza mostrato disponibilità a discutere questa richiesta.

Il WGSU ha annunciato che il suo comitato negoziale si riunirà mercoledì sera per decidere le prossime mosse. La nota sottolinea che l’offerta del WGAW non soddisfa i requisiti legali per essere considerata “ultima e definitiva”, poiché non è stata raggiunta una reale situazione di impasse dopo negoziazioni significative.

La tensione tra le parti è ulteriormente aumentata dopo che il WGAW ha accusato i membri del WGSU di aver intimidito i rappresentanti del comitato negoziale durante le trattative con l’Alliance of Motion Picture and Television Producers (AMPTP). In una comunicazione interna, il WGAW ha definito “aggressive e fuori luogo” i comportamenti dei picchettaggi, sottolineando che tali azioni non rispecchiano lo spirito delle proteste tradizionali dei sceneggiatori.

Tra le accuse più gravi, il WGAW ha denunciato che un rappresentante del Pacific Northwest Staffers Union (il sindacato di riferimento del WGSU) avrebbe spinto un membro dell’avvocatura esterna del WGAW per impedirgli di accedere alla sede della SAG-AFTRA, dove si svolgevano le trattative per il contratto collettivo. Inoltre, il WGAW ha segnalato proteste organizzate davanti all’abitazione della direttrice esecutiva del WGAW, Ellen Stutzman.

Il WGAW ha definito queste azioni “non protette dalla legge federale sul lavoro” e in alcuni casi “illegali”, condannando in particolare l’intimidazione della direttrice a casa sua. Per quanto riguarda le richieste del WGSU, il WGAW ha dichiarato di non poter accettare una clausola di non-sciopero che permetterebbe ai dipendenti di scioperare in caso di presunte pratiche sleali, temendo che ciò possa compromettere campagne e eventi importanti del sindacato. Il WGAW ha inoltre respinto la proposta di basare promozioni e licenziamenti esclusivamente sull’anzianità, sostenendo che l’obiettivo dovrebbe essere avere i migliori professionisti in ogni ruolo, indipendentemente dalla durata del servizio.

Fonte: The Wrap