Dopo anni di battaglie contro il Male dell’Upside Down, i ragazzi di Hawkins sembrano aver lasciato alle spalle la loro infanzia. Mike, Will, Lucas, Dustin, Eleven e Sam sono cresciuti, ma le cicatrici delle loro avventure restano profonde. Tuttavia, la nuova serie animata Stranger Things: Tales From ’85 offre una ventata di freschezza, riportando i protagonisti al loro stato giovanile attraverso un’animazione vibrante e un tono nostalgico.

Prodotta da Eric Robles, la serie si colloca tra la seconda e la terza stagione del franchise originale, in un momento in cui Will è già stato intrappolato nell’Upside Down e Eleven ha sacrificato tutto per chiudere la porta. Nonostante il passato oscuro, i ragazzi iniziano la nuova avventura con un senso di speranza, quasi come se il peggio fosse ormai alle spalle.

L’animazione come soluzione al problema dell’invecchiamento

Uno dei principali ostacoli di Stranger Things era rappresentato dall’invecchiamento dei personaggi. Dopo nove anni e quarantaquattro episodi, gli attori originali erano ormai adulti, rendendo difficile mantenere la sospensione dell’incredulità. Con l’animazione, Dustin può avere tutti i denti, ma mantiene comunque l’aspetto del ragazzino adorabile della prima stagione, mentre Eleven non sembra una moglie e madre.

Tuttavia, Tales From ’85 non richiede un salto di fede totale. Nessuno dei membri del cast originale presta la voce ai personaggi, nemmeno gli adulti. Questo comporta un adattamento alle nuove voci, che inizialmente può risultare strano. Nonostante alcune differenze, come la voce meno acuta di Luca Diaz rispetto a Finn Wolfhard o l’accento meridionale di Braxton Quinney per Dustin, la transizione funziona nella maggior parte dei casi.

L’unica eccezione è Brett Gipson, la cui interpretazione di un personaggio grosso e goffo risulta meno caratteristica rispetto a quella di David Harbour nella serie live-action.

Un reboot animato che omaggia il passato

Piuttosto che danneggiare la serie, questi aggiustamenti aiutano a consolidare Tales From ’85 come uno spin-off animato, simile alle versioni cartone di film live-action degli anni ’80 e ’90, come The Real Ghostbusters o Godzilla: The Series. La serie riduce il linguaggio e la violenza del franchise originale, concentrandosi su una nuova avventura per i ragazzi, come mostrato nell’episodio di apertura con un’apertura inquietante e una trama che coinvolge spore contaminate.

Con un tono più leggero e un’animazione che richiama lo stile dei classici anni ’80, Tales From ’85 si propone come un omaggio nostalgico e allo stesso tempo un’evoluzione del franchise, riportando i fan indietro nel tempo senza dimenticare il passato.