Focolai di Salmonella resistente agli antibiotici: cosa sappiamo

Il Centers for Disease Control and Prevention (CDC) ha confermato un focolaio di infezioni da Salmonella Saintpaul, con casi segnalati in 13 stati statunitensi. La particolarità preoccupante riguarda la resistenza agli antibiotici di alcuni ceppi, inclusa la fosfomicina, comunemente usata per trattare le infezioni da Salmonella.

Origine e diffusione del focolaio

Le indagini del CDC hanno collegato l'epidemia al contatto con pollame da cortile, come galline e anatre. Il primo caso risale al 26 febbraio, ma da allora i contagi sono aumentati. Al 23 aprile, sono stati confermati 34 casi, con 13 ricoveri ospedalieri. Fortunatamente, non sono stati segnalati decessi.

L'analisi genomica dei campioni prelevati dai pazienti ha rivelato che tutti i casi erano resistenti alla fosfomicina. In otto pazienti, sono state riscontrate anche resistenze ad altri antibiotici, tra cui cloramfenicolo, streptomicina, sulfisoxazolo e tetracicline.

Dove si sono verificati i casi?

Secondo la mappa pubblicata dal CDC, i focolai sono concentrati principalmente nel Midwest. I dati aggiornati al 23 aprile mostrano la seguente distribuzione:

  • Michigan: 6 casi
  • Ohio: 5 casi
  • Wisconsin: 5 casi
  • Indiana: 3 casi
  • Kentucky: 3 casi
  • Maine: 3 casi
  • Maryland: 2 casi
  • West Virginia: 2 casi
  • Florida: 1 caso
  • Illinois: 1 caso
  • Mississippi: 1 caso
  • New Hampshire: 1 caso
  • Tennessee: 1 caso

Sintomi e rischi per la salute

I sintomi tipici di un'infezione da Salmonella includono:

  • Diarrea acquosa, possibilmente con tracce di sangue o muco
  • Crampi addominali intensi
  • Mal di testa
  • Nausea e vomito
  • Perdita di appetito

I sintomi possono manifestarsi tra le 6 e le 72 ore dopo l'esposizione al batterio e durare fino a una settimana. La maggior parte delle persone guarisce senza trattamento, ma in alcuni casi, soprattutto nei soggetti fragili, l'infezione può richiedere l'ospedalizzazione.

Come proteggersi dal contagio

Il CDC raccomanda alcune misure preventive per ridurre il rischio di infezione:

  • Lavarsi accuratamente le mani con acqua e sapone dopo aver toccato pollame, uova o superfici contaminate.
  • Evitare di baciare o abbracciare gli animali da cortile e non mangiare o bere in loro presenza.
  • Disinfettare le aree dove il pollame si muove, come recinti o giardini.
  • Consumare uova e carne di pollame solo se ben cotte.
  • Tenere i bambini piccoli e le persone immunocompromesse lontani dal pollame.

«Sebbene la maggior parte delle persone guarisca senza complicazioni, le infezioni da Salmonella possono essere gravi, soprattutto per i bambini piccoli, gli anziani e le persone con sistema immunitario indebolito.» — CDC

Cosa fare in caso di sintomi

Chiunque manifesti sintomi di Salmonella dopo aver avuto contatto con pollame da cortile dovrebbe consultare un medico. È importante segnalare al personale sanitario eventuali esposizioni recenti a animali o ambienti contaminati, in modo da facilitare le indagini epidemiologiche.