Un concessionario Bugatti di Miami ha avviato una causa legale contro il marchio francese, accusandolo di aver revocato i servizi di garanzia e di limitare l’accesso alle hypercar, favorendo un rivale locale. La controversia, ora in fase di valutazione presso un tribunale federale della Florida, ruota attorno a due questioni principali: le tariffe di manodopera per le riparazioni in garanzia e la distribuzione dei modelli di punta come il Tourbillon.

Secondo la denuncia depositata, Bugatti Miami – parte del gruppo Braman Motors – avrebbe inizialmente richiesto un aumento delle tariffe di rimborso per i pezzi di ricambio in garanzia nel 2024, richiesta che sarebbe stata accettata. La disputa si è inasprita quando il concessionario ha richiesto un rimborso di $1.350 all’ora per la manodopera in garanzia, una cifra considerata esorbitante anche per un’auto di lusso.

Le trattative avrebbero portato a un accordo temporaneo: Bugatti avrebbe accettato di pagare $1.100 all’ora fino alla metà del 2025, per poi passare ai $1.350 richiesti a partire da gennaio 2026, secondo quanto riportato da Auto News.

Revoca dei servizi di garanzia e accuse di markup eccessivi

Successivamente, Bugatti avrebbe informato il concessionario che non avrebbe più potuto effettuare riparazioni in garanzia, citando «markup eccessivi sia sulla manodopera che sui pezzi di ricambio». Secondo la denuncia, l’azienda avrebbe affermato che «la stessa qualità di servizio può essere ottenuta da altri rivenditori a costi molto inferiori» e avrebbe minacciato di informare i proprietari locali che i servizi di garanzia non sarebbero più stati disponibili presso la concessionaria di Braman Motors in Florida.

Accuse di distribuzione iniqua e vendite dirette illegali

La causa non si limita alle tariffe. Bugatti Miami accusa il marchio di distribuire in modo iniquo i modelli di punta: mentre al concessionario sono stati assegnati solo due slot per il Tourbillon – successore del Chiron – un altro rivenditore della Florida, Bugatti Broward (a 40 km di distanza), avrebbe ottenuto nove slot. Considerando che ogni Bugatti nuovo viene venduto a oltre $4 milioni, la distribuzione delle vetture diventa una questione cruciale per i concessionari.

Il concessionario denuncia inoltre pratiche di vendita diretta da parte di Bugatti, che violerebbero le leggi statali sulla franchigia. Secondo la denuncia, il marchio avrebbe gestito direttamente prenotazioni, prezzi, termini contrattuali e contratti con i clienti per modelli come il Chiron e il Tourbillon, bypassando così i concessionari autorizzati.

Richieste e conseguenze della causa

Bugatti Miami chiede al tribunale di bloccare eventuali modifiche all’accordo di franchigia fino alla conclusione del procedimento e di ottenere un risarcimento per i danni subiti. Al momento, nessuna delle due parti ha rilasciato dichiarazioni ufficiali in risposta alle richieste di Auto News.