Un finale inaspettato per Daredevil: Born Again

L’ottavo episodio di Daredevil: Born Again chiude la stagione con un finale che sorprende e soddisfa: Matt Murdock e Wilson Fisk si incontrano per l’ultima volta non come Daredevil e Kingpin, ma come avvocato e sindaco in un’aula di tribunale. Una scelta narrativa audace che ribalta le aspettative e conclude la loro relazione simbiotica in modo inedito.

Dalla violenza al tribunale: una scelta coraggiosa

Il finale, intitolato The Southern Cross, diretto da Iain B. MacDonald e sceneggiato da Dario Scardapane e Jesse Wigutow, abbandona la classica conclusione supereroistica per abbracciare un dramma legale. Una decisione che, se da un lato rischia di deludere i fan dell’azione, dall’altro restituisce coerenza a una serie che ha faticato a trovare il proprio equilibrio.

Scardapane, showrunner della stagione, ha dovuto fare i conti con il materiale girato dai precedenti showrunner, che avevano concepito Born Again come un thriller legale e politico, con poche scene di costume. Nonostante le critiche, il finale dimostra che la serie può evolversi: Fisk non è più il criminale in maschera, ma un testimone sotto pressione, mentre Bullseye, trasformato in un vero e proprio supercattivo, viene spedito in una missione segreta.

Matt Murdock e Wilson Fisk: una lotta senza fine

L’episodio penultimo aveva già mostrato Matt Murdock tornare alla sua vita da avvocato, difendendo Karen Page dalle accuse di vigilantismo. Fisk, dal canto suo, osserva le udienze dal suo ufficio, ma nel finale si trova costretto ad affrontare il suo nemico in modo diretto. La tensione tra i due è palpabile, grazie alla magistrale interpretazione di Charlie Cox e Vincent D’Onofrio, che hanno dato vita a personaggi complessi e indimenticabili.

Durante il tour promozionale della serie, entrambi gli attori hanno espresso le loro perplessità sui precedenti showrunner, sostenendo di aver spinto Disney a cambiare la direzione della serie. Un’affermazione che sottolinea il loro ruolo attivo nella rinascita di Daredevil: Born Again.

Un epilogo soddisfacente?

Il finale di The Southern Cross funziona se si accetta che Born Again sia, in fondo, la storia di due uomini che cercano di redimersi senza riuscirci. Matt e Fisk, pur avendo indossato nuove vesti, non riescono a sfuggire al loro destino. Un messaggio potente, che chiude la stagione in modo coerente e memorabile.

Jessica Jones, invece, torna a casa da Danielle, riunendosi finalmente a Luke Cage. Una sottotrama che, seppur secondaria, aggiunge un tocco di normalità a un finale altrimenti dominato dalla tensione tra i due protagonisti.

Conclusione: una stagione che si riscatta

Daredevil: Born Again chiude i battenti con un episodio che, nonostante i rischi, riesce a soddisfare. Il passaggio dal costume al tribunale non è solo una scelta narrativa, ma una dichiarazione d’intenti: la serie vuole essere qualcosa di più di un semplice show supereroistico. E, in questo, ci riesce.