Il giudice George C. Hanks Jr. del tribunale distrettuale del Texas meridionale ha emesso una sentenza oggi nel caso Patel v. Figliuzzi, respingendo la causa per diffamazione intentata dall’ex direttore dell’FBI Kash Patel contro Cesare Frank Figliuzzi Jr., ex vicedirettore dell’FBI per la controspionaggio.
La vicenda nasce da un’intervista rilasciata da Figliuzzi durante la trasmissione Morning Joe su MSNBC, in cui il conduttore ha chiesto un’opinione sul ruolo di Patel, recentemente nominato alla guida dell’FBI.
Figliuzzi ha risposto con una dichiarazione che Patel ha ritenuto diffamatoria:
«A quanto pare, è stato più visibile nei nightclub che al settimo piano dell’edificio Hoover. E ci sono segnalazioni che le riunioni quotidiane con lui siano state ridotte da ogni giorno a forse due volte a settimana.»
Patel ha sostenuto che queste affermazioni costituissero diffamazione, ma il giudice ha stabilito che si trattava di iperbole retorica, una forma di opinione non perseguibile legalmente.
Perché le parole di Figliuzzi non sono state considerate diffamazione
Secondo la legge del Texas, l’iperbole retorica è una esagerazione estremizzata utilizzata per effetto retorico. Le dichiarazioni che non possono essere interpretate come fatti concreti su una persona non costituiscono diffamazione. Il tribunale ha sottolineato che:
- Un ascoltatore ragionevole non avrebbe interpretato le parole di Figliuzzi come una descrizione oggettiva della realtà.
- L’affermazione «più visibile nei nightclub che al settimo piano» è chiaramente un’esagerazione per enfatizzare il concetto di ridotta presenza di Patel in ufficio.
- Le dichiarazioni sono state fatte in un contesto di dibattito pubblico, dove l’uso di un linguaggio provocatorio e umoristico è comune.
Il giudice ha concluso che una persona di normale intelligenza non avrebbe preso alla lettera l’affermazione di Figliuzzi, cioè che Patel avesse effettivamente trascorso più tempo in locali notturni che nel suo ufficio.
Precedenti giuridici in Texas
La sentenza si allinea a un precedente texano del 2004, New Times, Inc. v. Isaacks, noto come il caso «Dove sono le manette per questa bambina?», in cui la corte ha stabilito che affermazioni satiriche o iperboliche non possono essere considerate diffamazione quando chiaramente esagerate.
Il tribunale ha quindi respinto la richiesta di Patel, riconoscendo che le parole di Figliuzzi rientravano nella libertà di espressione protetta dal Primo Emendamento.