Un primo trimestre disastroso per Ford e Lincoln

Le vendite combinate di Ford e Lincoln sono precipitate del 14,4% ad aprile, aggravando un primo trimestre già in profondo rosso. Dopo un calo dell’8,8% nei primi tre mesi dell’anno, i dati di aprile hanno ulteriormente peggiorato la situazione, portando il totale a un -14,4% su base annua. Detroit sperava che il peggio fosse già stato scontato, ma i numeri dimostrano il contrario: il 2026 si è aperto con un avvio estremamente negativo.

Nel complesso, Ford e Lincoln hanno immatricolato 178.667 veicoli ad aprile, con un calo del 14,4% rispetto allo stesso mese del 2025. La debolezza non è circoscritta a un’unica categoria: i veicoli elettrificati hanno registrato un crollo del 31,1%, con le auto elettriche in calo del 24,8% e gli ibridi del 32,5%. Anche i modelli a combustione interna, considerati ancora un punto di forza, hanno subito un calo dell’11,8%.

Il Mustang a benzina l’unico segmento in crescita

Contro ogni previsione, il Mustang rappresenta l’unico punto luminoso per Ford. L’unica berlina ancora in produzione negli Stati Uniti per il marchio, ha registrato un’impennata delle vendite del 18,4% ad aprile, con 5.830 unità immatricolate. Nei primi quattro mesi del 2026, le vendite sono cresciute del 39,2%, arrivando a 19.904 unità. Un risultato che contrasta nettamente con la tendenza generale del gruppo.

Il Mach-E elettrico in forte difficoltà

Il Mustang Mach-E, invece, sta vivendo un’annata disastrosa. Ad aprile, le vendite sono scese dell’8,8%, con appena 2.670 unità consegnate. La situazione è ancora più critica su base annua: le immatricolazioni sono crollate del 50%, passando da 14.535 unità nel 2025 a 7.270 nel 2026. Un calo che evidenzia le difficoltà del segmento elettrico per Ford.

Alcuni modelli, tuttavia, hanno mostrato segnali positivi. Il Bronco è cresciuto dell’18,6%, il Transit del 22% e l’Explorer dell’1%. Anche i veicoli commerciali pesanti, come l’E450 e l’F550, hanno registrato un +7,4% con 1.033 unità vendute. Al contrario, la maggior parte degli altri modelli Ford ha subito pesanti perdite, con il Ranger in calo del 25,1% (5.245 unità).

Lincoln in affanno: Navigator in picchiata

Anche Lincoln, il marchio di lusso di Ford, ha registrato performance negative. A livello complessivo, le vendite sono scese del 7,4% su base annua, ma ad aprile il calo è stato ancora più marcato, con un -21,4%. L’unico modello in positivo è stato il Nautilus, con un +7,7%. Tutti gli altri hanno registrato pesanti decrementi.

L’Aviator ha subito un calo del 26,5%, il Corsair del 40,1%. Il Navigator, modello di punta di Lincoln, ha registrato il crollo più drammatico: solo 1.600 unità vendute ad aprile, con un -41,7% rispetto allo stesso mese del 2025. Un risultato allarmante per un modello appena rinnovato e posizionato al vertice del mercato luxury full-size.

«I dati di aprile confermano che il mercato automobilistico statunitense sta attraversando una fase di profonda incertezza. Mentre alcuni segmenti resistono, altri, soprattutto quelli legati all’elettrico, faticano a decollare», ha dichiarato un analista del settore.