Il 6 marzo, Brian O’Neill, imprenditore immobiliare della Pennsylvania, ha inviato un’email disperata a Benjamin Kirshner, alto funzionario statale, con una richiesta diretta al governatore Josh Shapiro. In essa, O’Neill denunciava che Amazon aveva appena comunicato per iscritto che avrebbe sospeso qualsiasi progetto nello stato fino a quando non fosse garantita la certezza legale per quelli già avviati.
«In ogni conversazione», scriveva O’Neill, «ci hanno fatto presente di essere stati bloccati in OGNI progetto, a OGNI livello, a causa di ricorsi presentati dalle amministrazioni locali contro le concessioni edilizie». Il suo progetto a Conshohocken, sobborgo di Filadelfia, era stato fermato a novembre. O’Neill chiedeva quindi a Shapiro di intervenire per evitare ricorsi «frivoli» che rallentano lo sviluppo, proponendo di imporre una cauzione pari al doppio del valore dell’investimento per chi sfida le decisioni di zonizzazione. «Se un progetto da 2 miliardi di dollari viene posticipato a causa di un ricorso, chi lo presenta dovrebbe versare una cauzione di 4 miliardi».
Kirshner ha girato la richiesta ai vertici dell’amministrazione Shapiro con un semplice «FYI». Tuttavia, non è chiaro se l’email abbia avuto seguito. L’amministrazione ha dichiarato di non aver risposto a O’Neill, mentre l’ufficio del governatore ha evitato di prendere posizione, affermando che la proposta richiederebbe una legge, ancora non presentata. Un rappresentante di O’Neill ha promesso una risposta ma non ha fornito ulteriori aggiornamenti. Amazon, interpellata, ha risposto con una dichiarazione generica di un portavoce anonimo, ribadendo il «profondo e continuo impegno» nello stato.
Questo scambio mette in luce la complessità del ruolo di Shapiro, costretto a mediare tra la spinta verso l’innovazione tecnologica e le proteste di cittadini e sviluppatori immobiliari. La Pennsylvania non è l’unico stato a fronteggiare questa situazione: in Maine, la governatrice Janet Mills ha recentemente posto il veto a una legge che avrebbe vietato i data center in tutto lo stato, scatenando le critiche della base democratica in vista delle primarie senatoriali contro il progressista Graham Platner.
D’altra parte, i benefici economici dell’espansione dei data center sono notevoli. L’IA sta trainando la crescita dell’economia statale in un periodo di difficoltà nazionale. Shapiro, che a giugno ha annunciato il suo sostegno all’IA, ha attirato investimenti miliardari da parte dei colossi tech. Secondo le stime, gli investimenti previsti in data center in Pennsylvania ammontano a 100 miliardi di dollari, di cui circa un quinto — oltre 20 miliardi — proviene da Amazon, che nel 2025 ha annunciato la costruzione di infrastrutture per l’IA per un valore superiore ai 20 miliardi di dollari.