Patel querela The Atlantic per diffamazione

Il direttore dell'FBI Kash Patel ha presentato una causa da 250 milioni di dollari contro la rivista The Atlantic, accusandola di diffamazione per un articolo pubblicato venerdì scorso. Secondo Patel, il pezzo sarebbe un "malicious hit piece" basato su accuse false, tra cui quella di abuso di alcol e di gestione inefficace dell'FBI.

In risposta, The Atlantic ha dichiarato di difendere con fermezza il proprio lavoro e di considerare la causa priva di fondamento. L'articolo, firmato dalla giornalista Sarah Fitzpatrick, riportava testimonianze anonime secondo cui Patel sarebbe preoccupato per la possibilità di perdere il proprio incarico, anche a causa di "episodi di eccessivo consumo di alcol". Fitzpatrick è stata citata come co-imputata nella causa.

Le accuse di The Atlantic

Secondo la rivista, il comportamento di Patel, caratterizzato da "ubriachezza palese e assenze ingiustificate", avrebbe allarmato funzionari dell'FBI e del Dipartimento di Giustizia. Un anonimo funzionario avrebbe dichiarato a The Atlantic che la preoccupazione per le conseguenze di un eventuale attacco terroristico negli Stati Uniti "mi tiene sveglio la notte".

L'articolo cita anche episodi specifici: Patel sarebbe stato visto bere pesantemente in locali privati di Washington e Las Vegas, tra cui il Ned’s e il Poodle Room. Sei fonti hanno riferito che riunioni e briefing con Patel sono stati posticipati a causa dei postumi dell'alcol. In un'occasione, la sua scorta avrebbe avuto difficoltà a svegliarlo, arrivando a richiedere attrezzature per forzare l'accesso a una stanza chiusa.

La difesa di Patel e la risposta della rivista

Nella causa depositata a Washington, Patel nega categoricamente le accuse e critica The Atlantic per l'uso di fonti anonime. Fitzpatrick ha dichiarato di aver intervistato oltre due dozzine di persone, garantendo loro l'anonimato per discutere di "informazioni sensibili e conversazioni private".

Il legale di Patel ha richiesto più tempo per rispondere alle accuse, ma The Atlantic non avrebbe risposto alla richiesta. La causa definisce questo comportamento come "una delle prove più forti di malafede".

Il contesto: Patel tra Trump e le critiche

Nonostante le accuse, la Casa Bianca ha definito Patel un elemento chiave nella squadra di Trump, lodando i suoi risultati nella riduzione dei tassi di criminalità e la sua determinazione nel contrastare gli avversari del presidente. Tuttavia, la causa di Patel segue una strategia già adottata da Trump per contrastare articoli critici.

La scorsa settimana, un giudice della Florida ha respinto una causa da 10 miliardi di dollari intentata da Trump contro il Wall Street Journal per un articolo su un messaggio di compleanno inviato a Jeffrey Epstein. Il giudice ha stabilito che Trump non aveva dimostrato la presenza di "malice" (dolo), requisito essenziale per una condanna per diffamazione. A settembre 2023, un altro giudice aveva già respinto una causa da 15 miliardi di dollari contro il New York Times e alcuni giornalisti per un articolo critico.

"La causa di Patel è un tentativo di intimidire i media e zittire le voci critiche, ma The Atlantic difenderà con forza la veridicità dei propri articoli."

— Portavoce di The Atlantic