Secondo una diffusa ricostruzione, il Clean Power Plan dell’amministrazione Obama avrebbe segnato la nascita del moderno ‘shadow docket’ della Corte Suprema, il meccanismo di urgenza attraverso cui i giudici decidono in via sommaria senza dibattimento pubblico. Tuttavia, un’analisi di Stephanie Barclay, pubblicata su SCOTUSBlog, dimostra che questo racconto è incompleto.

Barclay individua un precedente ben più antico: nel 2013, la giudice Sonia Sotomayor, in qualità di *circuit justice* per il Decimo Circuito, bloccò in via emergenziale il cosiddetto ‘mandato contraccettivo’ applicato alle Little Sisters of the Poor, un ordine religioso cattolico. La decisione, presa poche ore prima della mezzanotte di Capodanno, anticipò di oltre due anni gli eventi del febbraio 2016 spesso citati come punto di svolta.

La vicenda ebbe inizio quando un tribunale distrettuale negò alle Little Sisters una sospensiva preliminare il 27 dicembre 2013. Il Decimo Circuito respinse poi la richiesta di ingiunzione emergenziale in appello il 31 dicembre, lasciando intendere che l’applicazione della legge sarebbe entrata in vigore a mezzanotte. Sotomayor, tuttavia, ricevette la richiesta d’urgenza delle suore la sera stessa e, in poche ore, emise un’ordinanza di blocco provvisorio.

La sua decisione, di appena un paragrafo e priva di motivazione dettagliata, impedì al governo federale di applicare una delle principali iniziative regolatorie dell’amministrazione Obama, prima ancora che il Decimo Circuito si pronunciasse sulla correttezza della negata sospensiva preliminare. Il New York Times, in un editoriale, criticò aspramente la mossa, definendola “perplessa” e “audace”, poiché ignorava le valutazioni dei giudici di grado inferiore che avevano ritenuto non necessaria un’ingiunzione provvisoria.

Nonostante le polemiche, la Corte Suprema, tre settimane dopo e senza dissensi registrati, ampliò l’inibitoria a proteggere centinaia di altre organizzazioni religiose in attesa dell’esito dell’appello delle Little Sisters. Come sottolinea Barclay, questa decisione anticipò di anni le dinamiche del ‘shadow docket’ descritte dalla stampa e dagli studiosi nel 2016, dimostrando che la prassi delle ordinanze emergenziali esisteva già da tempo.

«Se si applicano i criteri che il New York Times ha usato per descrivere gli ordini del febbraio 2016, allora la decisione di Sotomayor del 2013 rappresenta a tutti gli effetti la nascita del moderno emergency docket», scrive Barclay.

La ricostruzione di Barclay solleva interrogativi sulla trasparenza e sulla coerenza delle decisioni prese in via emergenziale, un tema che continua a essere al centro del dibattito giuridico e politico negli Stati Uniti. Mentre il Clean Power Plan rimane un caso simbolico, il vero spartiacque potrebbe essere stato un ordine di Capodanno del 2013, passato inosservato ma con conseguenze durature.

Fonte: Reason