La strategia di accumulo di Bitcoin da parte di Strategy, fondata da Michael Saylor (ex MicroStrategy), ha richiesto un investimento complessivo superiore a 1 miliardo di dollari in costi accessori, oltre al valore stesso dei BTC acquistati. Questo ha permesso all’azienda di trasformare una perdita non realizzata di 11,5 miliardi di dollari registrata a febbraio in un guadagno non realizzato di 3,7 miliardi, grazie al recente rialzo del Bitcoin sopra gli 80.000 dollari.

Il 1° maggio, il prezzo del Bitcoin ha superato la media dei 75.537 dollari per coin, costo medio di Strategy al momento dell’acquisto. Da allora, la criptovaluta ha continuato a salire, consolidando i guadagni dell’azienda.

I costi nascosti dietro la strategia Bitcoin di Strategy

Oltre al costo diretto dei Bitcoin, Strategy ha sostenuto spese significative per finanziare gli acquisti. Nei cinque anni trascorsi dal 2020, primo anno di accumulo, l’azienda ha registrato:

  • 259 milioni di dollari in interessi netti per servire il debito;
  • 381 milioni di dollari in dividendi agli azionisti di preferenza;
  • 163 milioni di dollari in costi di emissione per compensare broker e banche d’investimento;
  • 319 milioni di dollari in compensi azionari per dirigenti e membri del consiglio, molti dei quali hanno guidato la transizione dell’azienda dalla vendita di software all’accumulo di Bitcoin.

La somma di queste voci supera 1,1 miliardi di dollari, un costo che si aggiunge ai circa 8 milioni di dollari pagati in interessi aggiuntivi ai obbligazionisti e ai oltre 300 milioni di dollari in dividendi agli azionisti di preferenza nei primi quattro mesi del 2026.

Una scommessa rischiosa che dipende dal futuro del Bitcoin

Michael Saylor giustifica questa strategia costosa affermando che il Bitcoin dovrebbe crescere almeno del 30% all’anno per il prossimo decennio. Secondo le sue previsioni, se ciò avverrà, tutte le spese sostenute saranno ampiamente compensate. Tuttavia, i dati smentiscono le sue affermazioni: negli ultimi cinque anni, il tasso di rendimento annuale medio (ARR) del Bitcoin è stato solo del 6%, non del 39% come sostenuto da Saylor in un’intervista del 30 aprile 2026.

Estendendo il periodo a quasi sei anni, dal 10 agosto 2020 (data del primo acquisto di Bitcoin da parte di Strategy) al 30 aprile 2026, il rendimento medio annuale scende ulteriormente. Nonostante ciò, Saylor continua a promuovere la sua strategia, sostenendo che il Bitcoin è destinato a un futuro di crescita esponenziale.

Le critiche alla strategia di Strategy

Molti analisti mettono in discussione la sostenibilità di una strategia che, per funzionare, richiede una crescita costante e prolungata del Bitcoin. I costi accessori, infatti, rappresentano una parte significativa dell’investimento totale, e un eventuale calo del prezzo della criptovaluta potrebbe vanificare i guadagni ottenuti. Inoltre, la dipendenza da una singola asset class espone Strategy a rischi finanziari elevati.

«Investire oltre 1 miliardo di dollari in costi accessori per acquistare Bitcoin è una scommessa estrema. Se il mercato dovesse invertire la tendenza, l’azienda potrebbe ritrovarsi in una situazione finanziaria critica.»

Nonostante le critiche, Strategy continua ad accumulare Bitcoin, convinta che il lungo termine premi la sua strategia. Resta da vedere se il mercato confermerà le previsioni di Saylor o se, al contrario, la scommessa si rivelerà troppo rischiosa.

Fonte: Protos