Le riforme approvate dal Congresso a maggioranza repubblicana sull'Affordable Care Act (ACA) e su Medicaid stanno entrando in vigore, scatenando un acceso dibattito politico in vista delle elezioni di midterm. La riduzione delle coperture sanitarie sta diventando un tema centrale, con milioni di cittadini che rischiano di perdere l’assicurazione medica.

I cambiamenti stanno già mostrando i loro effetti: secondo i dati, circa 1,2 milioni di persone hanno perso la copertura ACA rispetto allo scorso anno, dopo il rifiuto del Congresso di prorogare i sussidi potenziati. Inoltre, il Nebraska è diventato il primo stato a introdurre nuovi requisiti lavorativi per i beneficiari di Medicaid iscritti tramite l’espansione dell’ACA.

I numeri parlano chiaro: secondo una stima di Wakely Consulting Group, il 14% degli iscritti non ha pagato la prima rata del premio ACA a gennaio. Si prevede che, entro il 2026, le iscrizioni potrebbero calare tra il 17% e il 26% rispetto allo scorso anno. In alcuni stati, le compagnie assicurative segnalano cali fino al 20-30% nelle adesioni, mentre altri stanno intervenendo con aiuti finanziari aggiuntivi per limitare le perdite.

Le dichiarazioni degli esperti: Larry Levitt, vicepresidente per le politiche sanitarie di KFF, ha dichiarato:

«Non abbiamo ancora dati completi, ma tutti gli indizi puntano a un calo sostanziale delle iscrizioni con la scadenza dei sussidi potenziati per i premi. Si stima che potrebbero essere diversi milioni in meno».

La campagna elettorale si accende: i democratici stanno usando la questione sanitaria come arma politica. Il Democratic Congressional Campaign Committee ha attaccato il deputato repubblicano Nick Begich (Alaska) per il suo voto contro la proroga dei crediti d’imposta ACA, sottolineando che i premi sono aumentati in media del 58%. Simili critiche sono state rivolte ai deputati del Colorado Jeff Crank e Gabe Evans per il loro voto a favore dei tagli a Medicaid nell’ultima legge repubblicana su tasse e spesa pubblica e per il rifiuto di estendere i sussidi ACA.

In alcuni collegi elettorali competitivi, gli spot pubblicitari democratici avvertono di una «crisi sanitaria» causata dai tagli, minacciando di costare la rielezione ai deputati repubblicani in carica.

Le risposte dei repubblicani: un portavoce di Begich ha dichiarato:

«Estendere i sussidi contribuisce solo a mantenere in piedi lo stesso sistema costoso, senza affrontare le vere cause dell’aumento dei costi sanitari. Vogliamo intervenire sulle cause strutturali della spesa medica».
Un portavoce di Crank ha aggiunto:
«La verifica della cittadinanza e i requisiti lavorativi per gli adulti abili senza carichi familiari rafforzeranno Medicaid nel lungo periodo».

Il futuro dell’espansione Medicaid: la questione potrebbe rimanere al centro dell’attenzione fino al giorno delle elezioni, con sempre più stati che introducono requisiti lavorativi prima della scadenza del 1° gennaio. Secondo il Center on Budget and Policy Priorities, nel Nebraska circa 20.000 persone potrebbero perdere la copertura a causa di queste nuove regole, pari a quasi il 30% della popolazione che ha usufruito dell’espansione Medicaid nello stato. Gli attivisti temono che molti cittadini, pur lavorando, non siano a conoscenza delle nuove norme o non riescano a dimostrare di soddisfare i requisiti.

Come ha sottolineato Sarah Maresh, direttrice del programma di accesso sanitario di Nebraska Appleseed:

«Il vero problema è la burocrazia. Sono le complicazioni amministrative a far perdere la copertura alle persone».

Fonte: Axios