Ted Turner, imprenditore visionario e pioniere della televisione, fondatore di CNN e artefice del primo ciclo di notizie 24 ore su 24, è morto mercoledì all'età di 87 anni. Secondo quanto riportato da Turner Enterprises, la sua scomparsa è avvenuta circondato dalla famiglia.

Conosciuto per il suo carattere spregiudicato e per la sua personalità carismatica, Turner ha lasciato un segno indelebile nel mondo dei media, dello sport e della filantropia. Tra i suoi traguardi più significativi: la creazione di CNN nel 1980, la fondazione della TBS SuperStation e la proprietà di squadre sportive professionistiche, tra cui gli Atlanta Braves.

Tra i suoi soprannomi più celebri, "Captain Outrageous" e "The Mouth of the South", quest'ultimo dovuto al suo eloquio diretto e spesso provocatorio. Turner possedeva anche una quota significativa del West americano e aveva donato oltre 1 miliardo di dollari a organizzazioni benefiche delle Nazioni Unite.

Una vita tra impresa, sport e filantropia

Nato a Cincinnati nel 1938, Turner crebbe a Savannah, in Georgia, dopo il trasferimento della famiglia. Espulso da Brown University, iniziò a lavorare nell'azienda pubblicitaria del padre, Turner Advertising. Dopo il suicidio del genitore nel 1963, ne prese le redini, trasformandola in un impero mediatico.

Nel 1970 acquistò una stazione televisiva indipendente con un segnale debole, che nel 1976 divenne la TBS SuperStation, diffusa via satellite in tutto il paese. L'acquisizione dei Braves nel 1976 e la successiva programmazione di film classici e sitcom consolidarono la popolarità della rete.

Nel 1980, con la nascita di CNN, Turner rivoluzionò il panorama dell'informazione, offrendo notizie ininterrotte durante la Guerra del Golfo nel 1991, quando la rete rimase a Baghdad catturando immagini storiche dell'inizio del conflitto.

Un'eredità tra successi e controversie

Dopo la vendita di Turner Broadcasting System a Time Warner nel 1996, Turner si dedicò alla filantropia, nonostante le difficoltà dovute alla demenza a corpi di Lewy. La sua personalità estroversa e talvolta polemica non ha mai oscurato il suo acume imprenditoriale, che lo portò a costruire un impero mediatico globale.

Tra le sue frasi più celebri:

"Se solo avessi un po' di umiltà, sarei perfetto".

Anche il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha voluto omaggiarlo definendolo "uno dei più grandi di tutti i tempi".