Una nuova regolamentazione in fase di definizione da parte dell'amministrazione Trump prevede sanzioni per giovani adulti disabili che vivono con i genitori, come nel caso di Shy’tyra Burton, 22 anni, fotografata con il padre Rondell.
Nata prematura in una famiglia a basso reddito di Filadelfia, Burton ha trascorso i primi quattro anni di vita in strutture mediche a causa di gravi disabilità intellettive e dello sviluppo, con un QI inferiore a 70. Nonostante le difficoltà, ha completato un percorso scolastico speciale e tentato il college, ma la sua condizione le ha impedito di trovare lavoro. Dopo valutazioni mediche e psicologiche, le è stato riconosciuto il Supplemental Security Income (SSI), un sussidio federale che fornisce un reddito minimo a persone con disabilità gravi e a anziani in povertà. Per Burton, il sussidio di 994 dollari al mese è fondamentale, ma non sufficiente per vivere in modo indipendente.
Ora, secondo quanto riportato da quattro funzionari federali e da documenti interni, l'amministrazione Trump sta lavorando a una modifica normativa che dedurrebbe il valore della stanza da letto occupata dal giovane disabile dal sussidio SSI, anche se la famiglia vive in condizioni di povertà e percepisce già il Supplemental Nutrition Assistance Program (SNAP), noto come buoni alimentari.
Questa misura comporterebbe una riduzione fino al 30% dei sussidi per i beneficiari più poveri, pari a circa 330 dollari al mese per Burton, o addirittura la perdita totale del beneficio. L'iniziativa, avviata lo scorso anno da funzionari della Casa Bianca e del Dipartimento per l'Efficienza Governativa, rappresenta il secondo tentativo dell'amministrazione Trump di ridurre drasticamente i programmi di assistenza per disabili, nonostante i rigorosi criteri di accesso e la scarsa incidenza di frodi.
In passato, un'altra proposta simile era stata bloccata dopo le denunce di testate come ProPublica, che avevano evidenziato i danni arrecati a centinaia di migliaia di lavoratori a basso reddito, prevalentemente in Stati conservatori. La nuova regolamentazione, se approvata, colpirebbe non solo giovani adulti con sindrome di Down o autismo grave che vivono ancora con i genitori, ma anche persone con altre disabilità che dipendono da questo sostegno economico per sopravvivere.
«Questa misura penalizza le famiglie più vulnerabili, costringendole a scegliere tra l'assistenza ai propri figli e la sopravvivenza economica» — Funzionario anonimo del Social Security Administration
L'amministrazione ha garantito che non verranno tagliati i sussidi pensionistici del Social Security, ma la proposta in discussione rischia di compromettere ulteriormente l'autonomia delle persone disabili e delle loro famiglie, già in difficoltà economiche.