Un ritorno storico dopo mezzo secolo
Era il 1974 quando i rumorosi stock car NASCAR fecero la loro prima apparizione al circuito di Le Mans, lasciando un'impronta indelebile tra i fan del motorsport. Cinquant'anni dopo, la disciplina americana torna in Francia con una spedizione eccezionale: l'HSR NASCAR Classic Presented by Goodyear, parte integrante del Le Mans Classic Legend, in programma durante il weekend del 4 luglio.
Attualmente, 30 vetture sono già imballate e pronte per essere spedite via nave verso l'Europa. Il viaggio prevede uno scalo nei Paesi Bassi a metà giugno, per poi raggiungere il circuito francese dove si terranno le prove, le qualifiche e tre gare sprint da 35 minuti ciascuna.
Le sfide di una trasferta transatlantica
Organizzare una spedizione del genere richiede una preparazione meticolosa. Joe Nemechek, ex pilota di Cup Series e ora proprietario del team NEMCO Motorsports, sta inviando ben 14 stock car oltreoceano. Normalmente, il team si sposta con 6-8 vetture accompagnate da 3-4 meccanici, ma per questa occasione eccezionale, il personale salirà a 13 meccanici, 14 trasmissioni, 15 ingranaggi posteriori e 120 ruote, oltre a motori di scorta, ammortizzatori e carburatori.
«Da quando ho iniziato a correre in NASCAR, ho imparato che la chiave del successo è la affidabilità», spiega Nemechek. «Bisogna finire la corsa. E devi sapere cosa si rompe e come ripararlo prima che accada. Trasmissione, motori... ci sono così tante parti che devi conoscere per farle durare».
Dall'esperienza alla passione per le corse d'epoca
La scelta di Nemechek di dedicarsi alle corse d'epoca risale a quattro-cinque anni fa. «Ero andato a una gara per aiutare un amico e ho visto che quasi tutte le macchine si rompevano. Come puoi divertirti se spendi soldi per partecipare e poi la tua auto non gira?», racconta. Da allora, il suo team ha sviluppato una capacità di riparazione totale: «Riparare telai, carrozzerie... possiamo fare tutto in-house».
Le difficoltà logistiche di un evento europeo
La trasferta in Europa presenta sfide aggiuntive, come la differenza di frequenza della rete elettrica (50 Hz invece dei 60 Hz statunitensi). «È troppo lontano per non avere i pezzi di ricambio», sottolinea Nemechek. «Abbiamo portato tutto il necessario per evitare sorprese».
Per il veterano della NASCAR, questa sarà un'occasione unica: «È un evento exhibition, ma un'opportunità che capita una volta nella vita». E per i fan europei, sarà l'occasione di vedere da vicino i leggendari stock car americani in pista.