Washington, D.C. – Il Digital Asset Market Clarity Act, una delle proposte legislative più discusse nel settore delle criptovalute, si prepara a una fase cruciale. Il Comitato bancario del Senato statunitense ha ricevuto oltre 100 emendamenti da parte dei suoi membri, secondo quanto riportato da Politico. La votazione, in programma per giovedì 14 maggio alle 10:30 presso la stanza 538 del Dirksen Senate Office Building, potrebbe ridefinire la regolamentazione delle criptovalute negli Stati Uniti.

Il disegno di legge, che mira a chiarire la giurisdizione sulle attività digitali, è stato oggetto di intense negoziazioni e ora si trova al centro di un acceso dibattito. Tra le principali controversie, spicca la gestione dei rendimenti degli stablecoin, asset crittografici che offrono rendimenti agli investitori.

Le posizioni contrapposte sugli stablecoin

Le associazioni bancarie, tra cui l'American Bankers Association, hanno inviato oltre 8.000 lettere ai senatori per opporsi alla soluzione di compromesso raggiunta dai senatori Thom Tillis e Angela Alsobrooks. Secondo l’accordo, gli emittenti di stablecoin non potranno pagare interessi o rendimenti agli utenti che detengono passivamente i token, ma potranno mantenere eccezioni per ricompense legate a transazioni genuine o attività di pagamento.

Tuttavia, alcuni senatori, come Jack Reed e Tina Smith, hanno presentato emendamenti per rafforzare ulteriormente queste norme, mirando a prodotti che offrono rendimenti simili a conti di risparmio tradizionali. Le banche sostengono che il compromesso attuale lasci spazio a piattaforme di stablecoin per replicare prodotti ad alto rendimento senza sottostare alle stesse regolamentazioni delle banche.

Norme etiche e protezioni per gli sviluppatori

Un altro punto di contesa riguarda le norme etiche. Il senatore Chris Van Hollen ha proposto un emendamento per vietare ai funzionari governativi e alle loro famiglie di possedere o promuovere imprese legate alle criptovalute. Una richiesta che i democratici considerano irrinunciabile, soprattutto alla luce dei legami tra il presidente Trump e il settore crypto.

I repubblicani hanno resistito a questa proposta, temendo che norme etiche troppo stringenti possano compromettere la coalizione necessaria per l’approvazione del disegno di legge. Nel frattempo, una bozza recente del testo include già una protezione per gli sviluppatori non custodi, escludendoli dalla classificazione come imprese di trasmissione di denaro, con effetto retroattivo.

Il percorso del Digital Asset Market Clarity Act

Il CLARITY Act, noto anche come H.R. 3633, è stato approvato dalla Camera dei rappresentanti il 17 luglio 2025 con 294 voti favorevoli e 134 contrari. Tuttavia, il suo iter al Senato è stato bloccato da due sessioni di votazione annullate e da negoziazioni prolungate sugli stablecoin.

Se approvato, il disegno di legge stabilirebbe una linea chiara di demarcazione tra le giurisdizioni della Securities and Exchange Commission (SEC) e della Commodity Futures Trading Commission (CFTC), offrendo maggiore certezza normativa al mercato delle criptovalute. Tuttavia, il numero elevato di emendamenti e le divisioni tra i partiti rendono incerta la sua approvazione finale.