La Corte Suprema degli Stati Uniti ha emesso una sentenza a sorpresa nel caso Hencely v. Fluor Corp., con un voto di 6-3 che ha visto una maggioranza inaspettata. A scrivere l'opinione della maggioranza è stato il giudice Clarence Thomas, affiancato da Sonia Sotomayor, Elena Kagan, Neil Gorsuch, Amy Coney Barrett e Ketanji Brown Jackson.

In dissenso, invece, il giudice Samuel Alito, sostenuto dal Chief Justice John Roberts e dal giudice Brett Kavanaugh. La divisione, insolita per temi come la preemption federale, riflette posizioni che sfidano le aspettative tradizionali.

Thomas, noto per la sua diffidenza verso la preemption federale che limita l'autonomia degli Stati, ha da tempo mostrato una posizione critica su questo principio. Un esempio emblematico è il caso Wyeth v. Levine (2009), in cui il giudice si schierò con i liberal. Anche Gorsuch condivide una visione simile, mentre Barrett, in questa occasione, ha seguito Thomas e Gorsuch.

Al contrario, Roberts, Alito e Kavanaugh sostengono una visione più tradizionale, favorevole a una preemption federale più ampia. La loro dissidenza in questo caso non sorprende.

Un caso raro e la sua influenza su Roundup

È degno di nota che Thomas si sia assegnato personalmente la stesura dell'opinione di maggioranza. Data la rarità con cui Roberts dissente, casi come questo sono eccezionali. Come giudice anziano associato, Thomas ha la facoltà di assegnare le opinioni, ma lo fa molto raramente.

Sebbene Hencely v. Fluor Corp. non sia destinato a fare notizia, la sua decisione potrebbe avere un impatto su un caso di grande rilievo in programma la prossima settimana: Monsanto Company v. Durnell. Si tratta di una controversia sulla preemption legata al pesticida Roundup. Nonostante le aspettative che i conservatori possano prevalere, la situazione è più complessa di quanto sembri.

Una vittoria per il querelante potrebbe infatti avere conseguenze devastanti per il mercato agricolo. Entrambe le parti sono ben rappresentate: Paul Clement difende Monsanto, mentre Ashley Keller, una delle migliori avvocate conservatrici per i querelanti, rappresenta Durnell. Keller ha già ottenuto risultati notevoli, come l'argomentazione nel caso Mallory v. Norfolk Southern Railway, quasi ribaltando il principio di International Shoe. A sostenerla anche Jonathan Mitchell, noto come "The Genius".

L'udienza promette di essere avvincente. Se Hencely è un indizio, Monsanto potrebbe avere difficoltà a ottenere cinque voti favorevoli. La strategia di Durnell, che ha legato Paul Clement a Loper Bright, sembra particolarmente ingegnosa.

Non resta che attendere la decisione.

Fonte: Reason