L’US Air Force ha annunciato la proroga della vita operativa dell’A-10 Thunderbolt II, noto come Warthog, fino almeno al 2030. La decisione, comunicata dal Segretario dell’Aeronautica Militare Troy Meink su X (ex Twitter), prevede il mantenimento in servizio di tre squadroni del velivolo da attacco al suolo.
«In coordinamento con il Segretario alla Difesa Pete Hegseth, abbiamo deciso di estendere la piattaforma A-10 fino al 2030», ha dichiarato Meink. «Questa scelta preserva la capacità di combattimento mentre l’industria della difesa lavora per aumentare la produzione di velivoli da combattimento».
La decisione rappresenta un’inversione di tendenza rispetto ai piani originali, che prevedevano la dismissione totale della flotta entro il 2026 fiscale. Ora, due squadroni resteranno operativi fino al 2030, mentre un terzo sarà attivo fino al 2029. Gli squadroni di Moody Air Force Base (Georgia) rimarranno in servizio attivo, mentre quello di Whiteman Air Force Base (Missouri) sarà impiegato come reparto di riserva.
Nonostante la proroga, l’Air Force ha sottolineato che si tratta di una soluzione temporanea, non di una conferma definitiva della prosecuzione del programma. Il futuro del Warthog resta quindi incerto, anche se ulteriori ritardi potrebbero essere valutati in base alle esigenze operative.
Perché l’A-10 è ancora indispensabile?
Il velivolo, noto per la sua bassa velocità e quota operativa, è particolarmente vulnerabile al fuoco nemico, come dimostrato dalla perdita di un A-10 durante la missione di soccorso «Dude 44» all’inizio di aprile. Tuttavia, queste caratteristiche lo rendono ideale per missioni di attacco al suolo prolungato e per l’individuazione di bersagli lenti, sia terrestri che marittimi, che velivoli più veloci non potrebbero inseguire efficacemente.
La pressione del Congresso ha giocato un ruolo chiave nel mantenimento del programma. Attualmente, la NDAA (National Defense Authorization Act) richiede la disponibilità di almeno 103 A-10 operativi, una soglia che l’Air Force dovrà rispettare nei prossimi anni.
Operation Epic Fury: il salvataggio del Warthog
L’efficacia dimostrata dall’A-10 in operazioni come Operation Epic Fury ha contribuito a giustificare la sua permanenza in servizio. Nonostante i rischi operativi, il velivolo continua a rappresentare una risorsa preziosa per le forze armate statunitensi, soprattutto in scenari di conflitto a bassa intensità o in supporto a truppe di terra.
La decisione dell’US Air Force segna un nuovo capitolo nella storia del Warthog, un aereo che, più volte dato per spacciato, continua a dimostrare la sua utilità sul campo di battaglia.