Un frullato da 20 dollari e una singola fragola da 19 dollari sono il biglietto da visita di Erewhon, la catena di negozi di lusso californiana amatissima dalle celebrità. Ma da qualche settimana, West Hollywood ha un nuovo punto di riferimento per gli amanti dello stile hypebeast: Laurel Supply, un grande mercato dall’architettura luminosa e raffinata, a pochi isolati da una delle sedi di Erewhon.

Il progetto è stato avviato dai proprietari del ristorante Laurel Hardware, che conoscono bene il quartiere. Secondo il WEHO Times, la sua apertura è il risultato di anni di preparazione. Ma c’è una differenza sostanziale rispetto al concorrente: Laurel Supply non ha lanciato campagne pubblicitarie né profili social. Il suo successo dipende esclusivamente dall’estetica del negozio e dalla voglia dei clienti di condividere la propria esperienza online.

«Un clone di Erewhon ha aperto proprio di fronte a Erewhon a West Hollywood» è il titolo di un video diventato virale su TikTok. Decine di clip simili hanno invaso la piattaforma nel weekend, con gli abitanti di Los Angeles che si sono precipitati a confrontare il nuovo negozio con il gigante del lusso. Ma perché puntare tutto sul passaparola digitale?

La strategia: meno marketing, più esperienza

Erewhon non è solo un negozio: è un fenomeno culturale. I clienti non acquistano solo prodotti, ma uno stile di vita. Il frullato di Hailey Bieber, lanciato nel 2022, ha generato oltre 10 milioni di dollari solo dalla sua vendita, con un introito mensile di circa 40.000 dollari per punto vendita. Nel 2023, l’azienda ha registrato un utile di 171,4 milioni di dollari, come riportato da Fast Company.

«Erewhon incarna due tendenze chiave del mercato del lusso: l’esperienza come prodotto e il benessere come status symbol», spiega Pamela Danziger, esperta di retail di lusso, a Vogue Business. Ma per emergere in un settore così competitivo, serve una strategia diversa. E Laurel Supply sembra averla trovata: il negozio stesso è il suo budget di marketing.

Cosa offre Laurel Supply

All’interno del punto vendita, i clienti trovano:

  • Succhi freschi pressati e bottiglie di vetro in esposizione;
  • Prodotti ortofrutticoli vivaci e curati;
  • Cucina pronta preparata al momento, con stazioni dedicate a matcha, sushi e pizza;
  • Un mulino interno per la preparazione della pizza da asporto o da consumare all’aperto, in aree soleggiate.

L’obiettivo è chiaro: creare un’esperienza visiva e sensoriale che invogli i clienti a condividerla sui social. Senza bisogno di pubblicità, ma contando sulla curiosità e sulla voglia di essere i primi a scoprire il nuovo trend.

«Il cliente di Erewhon non risponde agli annunci pubblicitari. Risponde a domande come ‘hai visto il nuovo negozio?’». — Aakash Gupta, analista di prodotto su X

Con questa mossa, Laurel Supply non solo sfida Erewhon, ma ridefinisce le regole del gioco nel settore dei negozi di lusso: l’assenza di marketing diventa la sua arma più potente.