Un giudice federale degli Stati Uniti ha stabilito che la decisione del Dipartimento per l’Efficienza Governativa (DOGE) di cancellare oltre 100 milioni di dollari in sovvenzioni per progetti legati a diversità, equità e inclusione (DEI) è incostituzionale. La sentenza, emessa giovedì dal giudice distrettuale Colleen McMahon, evidenzia come il DOGE abbia fatto ricorso a ChatGPT per valutare la continuità dei finanziamenti provenienti dal National Endowment for the Humanities (NEH).

La decisione, contenuta in una sentenza di 143 pagine, scaturisce da una causa intentata nel 2025 da gruppi di studiosi umanistici. Secondo il giudice, il DOGE avrebbe utilizzato la semplice presenza di caratteristiche protette per escludere automaticamente i progetti dal finanziamento, una pratica giudicata illegale e discriminatoria.

Nella motivazione, il giudice McMahon sottolinea che «non potrebbe essere più evidente» come il dipartimento abbia fatto affidamento su un algoritmo basato su ChatGPT per prendere decisioni che, di fatto, penalizzavano i progetti DEI senza un’adeguata valutazione caso per caso.

La sentenza rappresenta un precedente significativo nella regolamentazione dell’uso dell’intelligenza artificiale nelle decisioni amministrative, soprattutto quando queste possono avere un impatto diretto su diritti fondamentali e finanziamenti pubblici.