Nel febbraio 2024, l’attorney general del Texas, Ken Paxton, ha presentato una causa contro i funzionari di Dallas, accusandoli di non aver finanziato adeguatamente il dipartimento di polizia cittadino e di aver violato una misura approvata dagli elettori che prevedeva l’assunzione di fino a 900 nuovi agenti. «Ho avviato questa azione legale per garantire che Dallas finanzi appieno le forze dell’ordine, tuteli la sicurezza pubblica e risponda ai suoi cittadini», ha dichiarato Paxton in una nota ufficiale, sottolineando la necessità di rispettare una modifica al charter cittadino approvata nel 2024. «Quando gli elettori chiedono più fondi per la polizia, le autorità locali devono obbedire immediatamente».
La possibilità di intraprendere questa azione legale, così come l’obbligo stesso di assumere nuovi agenti, è in gran parte riconducibile a un uomo: Art Martinez de Vara. Avvocato con studio a Houston e sindaco di Von Ormy, un paese di appena 1.100 abitanti nel sud del Texas, Martinez de Vara si definisce storico, antropologo e avvocato. Ma negli ultimi vent’anni, il suo ruolo è andato ben oltre la carica istituzionale.
Martinez de Vara è diventato una figura di spicco nel panorama conservatore texano per aver promosso la creazione di diverse piccole città con governi locali quasi inesistenti, ispirandosi a un modello di amministrazione austera e a bassa tassazione. Sebbene l’esperimento delle cosiddette «liberty city» non abbia mai attecchito su larga scala, negli ultimi anni il suo approccio è cambiato: ora punta a limitare la capacità delle amministrazioni locali di decidere come spendere le proprie risorse e quali politiche adottare.
Dallas: l’influenza di Martinez de Vara sulle politiche cittadine
Due anni fa, Martinez de Vara ha collaborato con una coalizione di attori politici legati a Dallas HERO, un’associazione finanziata in parte da Monty Bennett, imprenditore alberghiero e grande donatore repubblicano della zona. In qualità di legale dell’associazione, ha contribuito a redigere e promuovere misure referendarie che imponevano alla città di destinare una quota consistente del proprio bilancio all’assunzione di nuovi agenti di polizia e all’aumento degli stipendi di base, anche a discapito di altri servizi pubblici.
L’anno scorso, la città di Dallas ha accettato di finanziare l’assunzione di 350 nuovi agenti per iniziare a rispettare i nuovi requisiti, pur senza una scadenza precisa. Un’altra misura, sempre sostenuta da Martinez de Vara, ha reso la città più vulnerabile a cause legali da parte di oppositori delle sue politiche, eliminando l’immunità legale della municipalità. Secondo i sostenitori di queste riforme, tali cambiamenti avrebbero reso Dallas più sicura e garantito una maggiore responsabilità degli amministratori nei confronti dei cittadini. Tuttavia, quasi tutti gli eletti della città si sono opposti alle misure, che sono state comunque approvate.
Il modello delle «liberty city» e le sue conseguenze
Von Ormy, la città di cui Martinez de Vara è sindaco, è un esempio emblematico del suo approccio: con una popolazione di poco più di mille abitanti, il comune ha un’amministrazione minima, tasse ridotte al minimo e regolamentazioni quasi inesistenti. Questo modello, ispirato a principi di governo limitato e autogestione, si basa sull’idea che i cittadini possano organizzarsi senza un intervento statale eccessivo. Tuttavia, quando queste idee vengono esportate in città più grandi come Dallas, le conseguenze possono essere più complesse e controverse.
Le riforme promosse da Martinez de Vara e dai suoi alleati hanno scatenato un acceso dibattito sulla sovranità locale e sulla capacità delle città di gestire in autonomia le proprie risorse. Mentre i sostenitori delle misure sottolineano la necessità di una polizia più efficiente e di una maggiore responsabilità politica, i critici avvertono che tali restrizioni potrebbero compromettere la flessibilità delle amministrazioni nell’affrontare le esigenze della comunità, soprattutto in settori come l’istruzione, la sanità e i servizi sociali.
«Le riforme di Martinez de Vara non sono solo una questione di polizia o di tasse, ma di potere», ha dichiarato un analista politico texano. «Stanno ridefinendo il rapporto tra stato e amministrazioni locali, con implicazioni che vanno ben oltre i confini di Dallas».
La vicenda di Dallas rappresenta un caso di studio sulle tensioni tra governo centrale e autonomia locale in Texas, uno stato tradizionalmente favorevole a un ruolo limitato dello stato ma che ora si trova a dover bilanciare queste istanze con le esigenze di città sempre più complesse e diversificate.