Un uomo del Texas, Jerry Rodriguez, si è presentato come una vittima in una causa legale anti-aborto, accusando un medico californiano di aver causato la morte dei suoi 'figli non nati'. Secondo la denuncia, depositata nell'estate del 2023 a Galveston, Rodriguez sarebbe stato vittima di un complotto orchestrato dall'ex partner della sua compagna, che avrebbe cercato di costringerla ad abortire.

Nella sua versione, Rodriguez si dipingeva come un compagno devoto, presente agli appuntamenti ecografici e intento a convincere la compagna a non interrompere le gravidanze. Tuttavia, il vero nemico, secondo la sua narrazione, era il medico californiano Dr. Rémy Coeytaux, accusato di 'omicidio colposo' per aver fornito le pillole abortive utilizzate per interrompere le gravidanze.

La causa è stata portata avanti dall'avvocato anti-aborto Jonathan F. Mitchell, noto per aver contribuito alla stesura di alcune delle leggi anti-aborto più restrittive degli Stati Uniti, tra cui il Senate Bill 8 del 2021, che vieta l'aborto dopo sei settimane di gravidanza. Mitchell ha anche contribuito alla creazione della House Bill 7, una legge texana che permette a cittadini privati di citare in giudizio i fornitori di pillole abortive, con multe di almeno 100.000 dollari per violazione.

La strategia di Mitchell mira a resuscitare il Comstock Act, una legge federale del XIX secolo che vieta la distribuzione di materiali 'immorali' o 'abortivi' tramite posta. Se questa legge venisse applicata, l'invio di pillole abortive sarebbe vietato a livello nazionale, di fatto istituendo un divieto federale dell'aborto farmacologico.

Tuttavia, la credibilità della causa è stata messa in discussione quando, secondo un'inchiesta del San Francisco Chronicle, è emerso che Rodriguez aveva un mandato di arresto pendente per aggressione alla sua compagna. Nel ottobre 2024, pochi mesi prima di presentare la causa, Rodriguez avrebbe aggredito la donna in un motel, strangolandola fino a farle credere di stare per morire. La donna ha dichiarato alla polizia che si trattava dell'ottavo episodio di violenza in cinque mesi. Dopo l'aggressione, Rodriguez l'ha sbattuta a terra, l'ha colpita e schiaffeggiata finché lei non è riuscita a fuggire.

Questo episodio solleva dubbi sulla validità delle cause legali anti-aborto basate su testimonianze poco attendibili. Nonostante gli sforzi di Mitchell e dei suoi alleati, finora queste strategie non hanno ottenuto i risultati sperati nel limitare l'accesso all'aborto negli Stati Uniti.