Omaha, Nebraska — Quando Belinda Daniels scoprì che suo figlio Jovanni, allora di appena un anno, aveva livelli elevati di piombo nel sangue, andò nel panico. Il pediatra le spiegò che il metallo tossico avrebbe potuto compromettere lo sviluppo cerebrale del bambino, ma una diagnosi precoce avrebbe permesso di limitare i danni.
Seguendo le indicazioni del medico, Daniels si trasferì dall’appartamento di Omaha dove la vernice scrostata rappresentava un rischio costante. Inoltre, adottò misure rigorose: pulizie frequenti, lavaggio accurato delle mani e limitazione dell’esposizione a terreni contaminati. Grazie a questi interventi, i livelli di piombo nel sangue di Jovanni, ora otto anni, sono diminuiti. Sebbene il bambino mostri ancora problemi di controllo degli impulsi e rabbia, Daniels è convinta che la situazione sarebbe stata molto più grave senza un intervento tempestivo. «I medici mi avevano avvertito che le conseguenze avrebbero potuto includere autismo o gravi ritardi nello sviluppo», racconta.
La storia di Jovanni non è un caso isolato. A Omaha, dove si trova il più grande sito di bonifica residenziale da piombo degli Stati Uniti, la maggior parte dei bambini non viene sottoposta a test per rilevare questo metallo tossico. La responsabilità ricade principalmente sui medici o sulle strutture sanitarie locali, che decidono in autonomia se effettuare le analisi. Secondo le autorità sanitarie pubbliche, questo approccio non è sufficiente a fronte di un problema diffuso come quello di Omaha.
Un secolo di inquinamento da piombo
Per oltre un secolo, le emissioni di una fonderia di piombo e di altre industrie hanno depositato circa 181 milioni di chilogrammi di questo metallo tossico nel lato est della città. Nel 1999, l’Agenzia per la Protezione Ambientale (EPA) ha avviato un’indagine, dichiarando nel 2003 un’area di 70 chilometri quadrati a est di Omaha sito Superfund, ovvero un’area ad alto rischio ambientale che richiede interventi urgenti di bonifica.
Negli ultimi vent’anni, l’EPA e il comune hanno rimosso e sostituito il terreno contaminato in quasi 14.000 giardini privati, pari a circa un terzo delle proprietà residenziali dell’area interessata. Nonostante questi sforzi, il rischio di esposizione al piombo rimane elevato, soprattutto per i bambini che giocano all’aperto.
Le leggi che mancano: Nebraska indietro rispetto ad altri Stati
Di fronte a problemi simili, tredici Stati americani, tra cui New Jersey, Louisiana e lo Iowa vicino al Nebraska, hanno introdotto leggi che impongono test universali per il piombo. Queste normative prevedono che tutti i bambini vengano sottoposti a un esame del sangue prima dell’ingresso alla scuola dell’infanzia, indipendentemente dal rischio apparente.
Nebraska, invece, non ha ancora adottato una legge simile. La maggior parte degli Stati che hanno introdotto questi obblighi lo ha fatto dopo aver constatato che i test mirati a gruppi ad alto rischio, come i bambini che vivono in case vecchie, non erano sufficienti a identificare tutti i casi di intossicazione. Secondo un’analisi condotta da Flatwater Free Press e ProPublica, dopo l’introduzione di queste leggi, tutti gli Stati con dati disponibili hanno registrato un aumento dei test effettuati, con un conseguente incremento dei casi di piombo rilevati nei bambini.
Attualmente, a livello nazionale, circa la metà dei bambini con livelli elevati di piombo non viene identificata a causa della mancanza di test sistematici. Sia l’American Academy of Pediatrics che i Centers for Disease Control and Prevention (CDC) raccomandano di sottoporre a screening i bambini che vivono in aree con alta presenza di piombo o in edifici costruiti prima del 1978, anno in cui l’uso del piombo nelle vernici è stato vietato negli Stati Uniti.
Omaha si mobilita, ma la strada è ancora lunga
Negli ultimi anni, le autorità sanitarie di Omaha hanno cercato di sensibilizzare la popolazione attraverso campagne informative, cartelloni pubblicitari e eventi comunitari. Tuttavia, senza un obbligo legislativo, la copertura dei test rimane disomogenea e insufficiente rispetto alle reali necessità.
Per Belinda Daniels, la soluzione è chiara: «Tutti i bambini di Omaha dovrebbero essere testati per il piombo». Una richiesta che, se accolta, potrebbe fare la differenza per migliaia di famiglie della città.