Negli Stati Uniti, l’inventario totale di auto nuove ha raggiunto 2,89 milioni di unità a marzo 2025, nonostante il calo significativo dei giorni di scorta disponibili. Secondo i dati di Cox Automotive, la media nazionale è scesa a 79 giorni, in netto calo rispetto ai 96 di febbraio e ai 94 di gennaio.
Nonostante questo, il volume complessivo è aumentato dell’1,3% rispetto a febbraio, registrando una crescita del 6,1% su base annua. Questo incremento è influenzato dal picco di acquisti registrato a marzo 2024, che aveva temporaneamente ridotto le scorte.
Le case automobilistiche con più scorte: Chrysler in testa
Tra i marchi con i livelli di inventario più alti spicca Chrysler, che supera di oltre il doppio la media nazionale con 158 giorni di scorta. La situazione è paradossale, considerando che la gamma attuale si basa quasi esclusivamente su due modelli: la Pacifica e la Voyager (una versione semplificata della prima). Nonostante il recente restyling della Pacifica, non è prevista una sostituzione a breve termine.
Anche altri marchi del gruppo Stellantis mostrano livelli critici di scorte:
- Dodge: 140 giorni
- Ram: 138 giorni
- Jeep: 127 giorni
Tra i marchi non appartenenti a Stellantis, Mini registra 123 giorni di scorta, seguito da Mitsubishi (119), Buick (114) e Volkswagen (109).
I marchi con meno scorte: Toyota e Lexus in vantaggio
Al contrario, alcune case automobilistiche hanno livelli di inventario ben al di sotto della media nazionale. I dati evidenziano:
- Porsche: 78 giorni
- Subaru: 77 giorni
- Cadillac: 76 giorni
- Kia: 75 giorni
- Chevrolet e Infiniti: 67 giorni
- Honda: 52 giorni
- Audi: 47 giorni
- Toyota e Lexus: 36 giorni
Vendite in ripresa, ma i prezzi scendono leggermente
A marzo, le vendite di auto nuove sono aumentate a 1,13 milioni di unità, in forte recupero rispetto ai 831.191 di febbraio. Tuttavia, il prezzo medio di listino è sceso a 48.667 dollari, con una leggera diminuzione rispetto ai mesi precedenti.
I concessionari stanno facendo sempre più affidamento su incentivi per sostenere le vendite. A marzo, la spesa media per incentivi è salita a 3.541 dollari per veicolo, pari al 7,2% del prezzo medio di transazione.
La situazione dell’inventario automobilistico negli USA riflette una dinamica complessa: mentre alcuni marchi faticano a smaltire le scorte, altri, come Toyota e Lexus, mantengono livelli ottimali, dimostrando una gestione più efficiente della supply chain.