Il recente boom di Bitcoin sembra richiamare la bolla dot-com, ma gli investitori in criptovalute hanno un motivo concreto per continuare a comprare: la correlazione con il mercato azionario statunitense. In particolare, il S&P 500 sta raggiungendo nuovi record grazie a liquidità abbondante, valutazioni elevate e aspettative sui tassi d’interesse. Bitcoin, asset ad alto rischio, ne trae indirettamente beneficio.
Il S&P 500: un mercato caro ma ancora in tendenza
L’indice azionario statunitense si trova in una fase di sovravalutazione storica, con il prezzo vicino ai 7.365 punti settimanali. Nonostante ciò, continua a seguire un trend rialzista di lungo periodo, come dimostrano i dati dal 2019 a oggi. Questo scenario crea un contesto favorevole per Bitcoin, a patto che la tendenza del mercato azionario rimanga intatta.
Le tre dimensioni del mercato secondo l’S&P 500
Gli analisti identificano tre livelli chiave per comprendere la dinamica attuale:
- Prezzo: L’indice mostra una progressione secolare con massimi e minimi crescenti, resistendo a crisi come il crollo dot-com, la Grande Recessione e la pandemia.
- Premio al rischio: Il valore SPX ECY vicino a 0,70 indica che gli investitori accettano un minor compenso per il rischio rispetto all’ambiente dei tassi.
- Valutazione: Il CAPE Z-score (38,34) e lo Z-score (2,26) collocano il mercato in una zona di sovravalutazione estrema, confermata anche da altri indicatori come lo Shiller PE.
Bitcoin: beneficiario della liquidità e della fiducia degli investitori
Bitcoin, essendo un asset ad alto beta, risente in modo amplificato delle dinamiche di mercato. Quando la fiducia degli investitori cresce, la criptovaluta riceve flussi di capitale più consistenti. Al contrario, in fase di contrazione, subisce correzioni più marcate. Attualmente, la liquidità abbondante e le valutazioni elevate del S&P 500 sostengono l’appetito per il rischio, favorendo Bitcoin.
Lezioni dal passato: dalla dot-com al 2021
La storia insegna che i mercati possono rimanere cari per anni se earnings, liquidità e narrativa restano allineati. Gli esempi includono:
- La bolla tecnologica di fine anni '90, quando la crescita ha superato la disciplina valutativa.
- Il 2020-2021, con liquidità espansa e rendimenti reali in calo che hanno spinto gli asset rischiosi.
- Il 2022, quando l’aumento dei tassi ha penalizzato gli asset a lunga duration.
Oggi, il mercato sembra combinare elementi di questi tre periodi, con una concentrazione tecnologica simile a quella della dot-com. Tuttavia, a differenza di allora, Bitcoin potrebbe trarre vantaggio da questo contesto, almeno finché la fiducia degli investitori rimane stabile.
«Bitcoin beneficia della stessa liquidità e delle valutazioni elevate che stanno trainando il S&P 500. Ma se le azioni dovessero vacillare, la fragilità del mercato aumenterebbe, colpendo anche le criptovalute.»
Conclusione: un equilibrio delicato
Il mercato attuale è caratterizzato da liquidità abbondante, valutazioni elevate e fiducia degli investitori. Questi fattori sostengono Bitcoin, ma la situazione rimane fragile. Se il S&P 500 dovesse invertire la tendenza a causa di pressioni sui tassi o sugli utili, anche Bitcoin ne risentirebbe. Gli investitori, quindi, devono monitorare attentamente i segnali macroeconomici per cogliere le opportunità o mitigare i rischi.