L’FDA, l’agenzia statunitense che regola circa un quinto dell’economia del Paese, continua a essere al centro di un clima di incertezza politica. Dopo settimane di speculazioni, il destino del commissario Marty Makary rimane in bilico, con notizie contrastanti sulla sua possibile rimozione.
Secondo quanto riportato da più fonti, il presidente Donald Trump avrebbe autorizzato il licenziamento di Makary, ma la decisione sembra essere stata posticipata. La settimana scorsa, la stampa ha diffuso la notizia che il medico e ricercatore della Johns Hopkins University fosse sul punto di essere esonerato, ma la sua posizione sarebbe stata salvaguardata all’ultimo momento.
Makary, noto per le sue posizioni controverse su temi come le pillole abortive, le sigarette elettroniche aromatizzate e i vaccini, ha anche avviato riforme per accelerare le approvazioni dei farmaci e snellire le procedure regolatorie. Tuttavia, la sua eventuale uscita potrebbe modificare il corso di queste politiche, indipendentemente dalle intenzioni iniziali.
Le dichiarazioni di Trump e le reazioni della Casa Bianca
Interpellato sulla questione, Trump ha dichiarato:
«Ne ho sentito parlare, ma non so nulla al riguardo».La Casa Bianca non ha fornito ulteriori chiarimenti, mentre un funzionario dell’amministrazione ha rivelato a Politico che la spinta per il licenziamento di Makary sarebbe partita dai vertici del Dipartimento della Salute, non dalla presidenza. Tuttavia, come spesso accade con le decisioni di Trump, nulla è definitivo: la sua posizione potrebbe cambiare da un momento all’altro.
Chi potrebbe sostituire Makary?
Se Makary dovesse lasciare l’incarico, la sua sostituzione è attesa con una figura più moderata e favorevole all’industria farmaceutica. Tra i nomi circolati, spiccano:
- Kyle Diamantas, vicedirettore della FDA per gli alimenti;
- Stephen Hahn, ex commissario dell’agenzia durante il primo mandato di Trump;
- Brett Giroir, già commissario facente funzioni.
Secondo l’analista Will Humphrey di Capstone, la Casa Bianca potrebbe nominare un commissario «meno disruptive e più orientato al settore industriale», in linea con altre recenti scelte dell’amministrazione.
Le conseguenze per l’industria farmaceutica
Le aziende del settore, sia grandi multinazionali che piccole biotecnologie, sperano in una maggiore stabilità da un’agenzia che valuta la sicurezza e l’efficacia dei trattamenti. Tuttavia, il rischio di instabilità potrebbe compromettere i processi decisionali, soprattutto in vista di decisioni cruciali su farmaci sperimentali per il cancro, l’ADHD e le malattie rare, oltre al vaccino antinfluenzale a mRNA di Moderna, inizialmente rifiutato per la valutazione.
Un altro elemento di preoccupazione riguarda il personale dell’agenzia. Nonostante Makary abbia annunciato l’assunzione di 3.000 nuovi scienziati, i dati mostrano un calo significativo del personale nei centri di valutazione dei farmaci e dei prodotti biologici, con una diminuzione superiore al 19% dall’inizio del mandato di Trump. Le posizioni chiave, come quella di direttore e vicedirettore, risultano ancora vacanti.
Makary è atteso a testimoniare davanti alla Commissione Appropriazioni del Senato mercoledì per discutere il bilancio dell’agenzia per il 2027. La sua audizione potrebbe fornire ulteriori indizi sul suo futuro e sulle prossime mosse dell’FDA.