Alex Jones, il controverso fondatore di Infowars, ha più volte dichiarato in diretta che il suo impero mediatico sarebbe stato costretto a chiudere. Già a gennaio, affermava: "Pensavo che saremmo stati chiusi l’anno scorso". A marzo, con un tono ancora più allarmistico, aveva dichiarato a Tim Pool, streamer di destra: "Stiamo per essere chiusi il mese prossimo". Eppure, Infowars ha continuato a esistere, tra battaglie legali e raccolta fondi.
Dopo anni di fallimenti e procedure giudiziarie, la situazione sembra finalmente giunta a una svolta. Lunedì, The Onion, celebre sito satirico, ha annunciato di aver raggiunto un accordo con il curatore fallimentare di Infowars per rilevarne il dominio. L’intesa, ancora da approvare da un giudice, prevede che la società madre di The Onion, Global Tetrahedron, gestisca il sito e gli studi per i prossimi sei-dodici mesi, trasformandolo in una parodia di sé stesso.
In un mockup condiviso dal CEO di The Onion, Ben Collins, compaiono annunci parodistici che sovrappongono lo stile di Infowars: "TRASFORMA LA TUA PISCIA IN ORO", recita uno. "TRASFORMA IL TUO ORO IN PISCIA", risponde un altro. Un chiaro riferimento all’assurdità delle teorie cospirative che hanno reso famoso il sito.
Da impero del complottismo a fallimento giudiziario
Fondato nel 1999, Infowars è diventato un fenomeno globale, noto per le sue teorie strampalate su elicotteri neri, campi FEMA e sostanze chimiche che "stanno rendendo i rospi gay", come dichiarato da Jones stesso. Tuttavia, la fama è costata cara: nel 2018, Jones è stato citato in giudizio per aver definito la strage di Sandy Hook del 2012 una "massiccia bufala" e una "operazione sotto falsa bandiera".
Dopo anni di cause, Jones ha perso tre processi per diffamazione, con sentenze che ammontano a oltre 1 miliardo di dollari di risarcimenti. Nonostante ciò, Infowars ha continuato a operare, anche grazie a una strategia legale aggressiva. Nel 2022, sia Jones che la sua azienda hanno dichiarato fallimento, avviando una lunga serie di udienze in tribunale. Fino ad oggi, le famiglie delle vittime di Sandy Hook non hanno ricevuto un centesimo dei risarcimenti dovuti.
L’accordo con The Onion: una fine simbolica
L’accordo con The Onion rappresenta un colpo simbolico e forse definitivo all’eredità di Jones. Il sito satirico trasformerà Infowars in una parodia, smascherando così le sue tecniche manipolatorie. Un epilogo ironico per un uomo che ha costruito la sua fama sulla disinformazione e che ora si trova costretto a cedere il controllo del suo impero.
«Infowars ha resistito a ogni tentativo di chiusura, ma ora sembra davvero giunta la fine», ha dichiarato un analista dei media. «Questo accordo non solo segna la fine di un’era, ma anche la sconfitta definitiva delle teorie cospirazioniste che hanno alimentato la sua fortuna».