Una casa un tempo appartenuta a Marilyn Monroe a Los Angeles è al centro di una controversia legale che mette in discussione l'uso delle leggi di tutela storica per bloccare lo sviluppo immobiliare. Il caso, Milstein v. City of Los Angeles, è attualmente in esame presso un tribunale federale della California e potrebbe avere ripercussioni su normative simili in tutto il paese.
La proprietà e la controversia
Nel 2023, una coppia californiana ha acquistato una proprietà abbandonata e in stato di degrado su una strada residenziale isolata, con l'intenzione di demolirla e riqualificarla. Dopo aver ottenuto i permessi necessari, il comune di Los Angeles li ha inizialmente approvati senza obiezioni. Tuttavia, il giorno successivo, un funzionario comunale ha presentato una richiesta per designare la proprietà come monumento storico, revocando i permessi concessi e rendendo impossibile qualsiasi intervento da parte dei nuovi proprietari, Brinah Milstein e Roy Bank.
La motivazione della tutela storica
La città ha giustificato la decisione citando il breve periodo in cui Marilyn Monroe aveva vissuto nella casa, 157 giorni prima della sua morte nel 1962. Tuttavia, la proprietà era stata ignorata per oltre 60 anni senza che venissero sollevate preoccupazioni sulla sua tutela storica. Durante questo periodo, 14 successivi proprietari avevano liberamente ristrutturato sia la casa che il terreno, eliminando ogni traccia dell'epoca in cui vi aveva vissuto la star.
Le conseguenze per i proprietari
La designazione come monumento storico ha impedito ai proprietari di utilizzare la loro proprietà, arrivando a vietare anche semplici riparazioni senza l'approvazione della commissione comunale per la tutela storica. Inoltre, la casa in stato di abbandono è diventata un bersaglio per curiosi e malintenzionati: i fan sorvolavano la proprietà con droni, i trasgressori scavalcavano i muri e i ladri vi si introducevano alla ricerca di tracce della sua famosa ex inquilina.
Milstein e Bank hanno cercato di collaborare con il comune, offrendo di pagare personalmente il trasferimento della casa per creare un museo pubblico accessibile. Tuttavia, la città ha rifiutato ogni proposta, costringendo i proprietari a rivolgersi ai tribunali.
Il ricorso federale
Nel gennaio 2026, i proprietari hanno presentato un ricorso federale sostenendo che il comune ha violato il V emendamento della Costituzione statunitense, non fornendo un giusto indennizzo per aver trasformato la loro proprietà in un monumento pubblico e impedendo qualsiasi uso economico della stessa. Inoltre, la decisione ha attirato l'attenzione su come le leggi di tutela storica vengano spesso utilizzate per bloccare lo sviluppo immobiliare, ostacolando la costruzione di alloggi accessibili e aggravando la segregazione razziale.
Il ruolo del Pacific Legal Foundation
Il Pacific Legal Foundation, uno studio legale specializzato in diritti di proprietà costituzionali, rappresenta Milstein e Bank. L'organizzazione ha sottolineato come la tutela storica possa essere strumentalizzata per imporre oneri finanziari ai proprietari privati, trasformando le loro proprietà in monumenti pubblici senza un adeguato compenso.
Implicazioni nazionali
Questo caso solleva questioni cruciali sull'equilibrio tra tutela del patrimonio storico e diritti dei proprietari. Le leggi di tutela storica esistono in numerose giurisdizioni statunitensi e vengono spesso utilizzate da attivisti del Not In My Backyard (NIMBY) per bloccare progetti di sviluppo, con conseguenze negative sull'offerta di alloggi e sulla coesione sociale.
«Questo caso dimostra come le leggi di tutela storica possano essere utilizzate in modo arbitrario, privando i proprietari del controllo sulla propria proprietà senza fornire un giusto compenso», ha dichiarato un portavoce del Pacific Legal Foundation.