Un gruppo di scienziati europei, tra cui esperti della European Society of Cardiology e dell'European Association of Preventive Cardiology, ha pubblicato uno studio che evidenzia i rischi per la salute legati al consumo di cibi ultra-processati. Secondo la ricerca, questi alimenti aumentano significativamente il pericolo di sviluppare malattie cardiovascolari, tra cui infarto e ipertensione.
Perché i cibi ultra-processati sono pericolosi
Gli alimenti ultra-processati sono prodotti industriali che subiscono trasformazioni significative rispetto alla loro forma originale. Contengono additivi come zuccheri, sali e sostanze chimiche non utilizzate in cucina, che ne migliorano sapore e consistenza ma compromettono la salute. Studi recenti hanno dimostrato che il loro consumo è associato a:
- Ipertensione
- Diabete
- Obesità
- Dislipidemia
- Maggiore rischio di mortalità per cancro
- Declino cognitivo
- Problemi di fertilità femminile
- Salute muscolare e ossea compromessa
Una ricerca del 2025 ha stimato che, solo negli Stati Uniti, i cibi ultra-processati causano oltre 120.000 morti evitabili ogni anno.
Le raccomandazioni degli esperti
Gli autori dello studio, pubblicato sulla rivista European Heart Journal, sottolineano che le attuali linee guida nutrizionali si concentrano principalmente sui nutrienti, trascurando il livello di lavorazione degli alimenti. Per questo, chiedono ai medici di:
- Informare i pazienti sui rischi legati ai cibi ultra-processati
- Spiegare come identificarli tra gli scaffali dei supermercati
- Promuovere strategie per ridurne il consumo quotidiano
- Sottolineare che molti prodotti pubblicizzati come "sani" sono in realtà ultra-processati
«I cibi ultra-processati, realizzati con ingredienti industriali e additivi, hanno sostituito in larga parte le diete tradizionali», afferma Luigina Guasti, professoressa associata all’Università dell’Insubria e co-autrice dello studio. «Le evidenze scientifiche collegano questi alimenti a fattori di rischio cardiovascolare come obesità, diabete e ipertensione, oltre a un aumento della probabilità di sviluppare e morire per malattie cardiache. Tuttavia, queste informazioni non sono ancora sufficientemente diffuse nelle raccomandazioni per una corretta alimentazione».
Come ridurre il consumo di cibi ultra-processati
Gli esperti suggeriscono di:
- Leggere attentamente le etichette alimentari, evitando prodotti con lunghe liste di ingredienti artificiali
- Preferire alimenti freschi e non trasformati, come frutta, verdura, legumi e cereali integrali
- Cucinare in casa utilizzando ingredienti naturali
- Limitare il consumo di snack confezionati, bevande zuccherate e piatti pronti
Secondo gli scienziati, una maggiore consapevolezza da parte dei pazienti e un aggiornamento delle linee guida nutrizionali potrebbero contribuire a ridurre l’incidenza di malattie cardiovascolari e altre patologie correlate.